Dal Cagliari al Cagliari. A poco più di 3 mesi di distanza dalla sfida agli isolani nella giornata conclusiva dell’ultimo campionato a suggellare il quarto Scudetto tinto d’azzurro, il Napoli di Antonio Conte riparte proprio dai rossoblù per la “prima” al Maradona dopo il successo al Mapei Stadium griffato McTominay e De Bruyne.
I numeri rivelano come il Cagliari abbia perso le ultime tre trasferte al Maradona in Serie A, mentre considerando gli scontri diretti complessivi, i partenopei hanno perso soltanto una delle ultime 28 gare al cospetto dei sardi, con l’ultimo ko risalente addirittura al lontano 25 settembre 2019.
Antonio Conte conferma per 10/11 la formazione che ha superato il Sassuolo 7 giorni fa: Meret vince il ballottaggio con Milinkovic-Savic; coppia centrale formata da Rrahmani e Juan Jesus, con capitan Di Lorenzo sulla corsia bassa destra, e Spinazzola (preferito ad Olivera) su quella opposta. Lobotka è l’inamovibile regista, Politano e McTominay agiscono sugli esterni, con il doble pivote formato da Anguissa e De Bruyne. Il riferimento centrale, in assenza di Lukaku, è ovviamente Lucca.
Parte subito forte la squadra Campione d’Italia in carica: Spinazzola va via sulla sinistra, e fa partire un traversone sul quale non arriva per un soffio Lucca. All’11’ Rrahmani legge la perfetta sovrapposizione di Anguissa, palla tesa verso un volitivo Lucca, ma Caprile ci mette una pezza in uscita. Al 16’ brutto fallo di Esposito su Lobotka, con il Napoli che si guadagna una buon calcio di punizione ai 25 metri, leggermente spostato sulla sinistra. Parte lo schema: Kevin De Bruyne pennella per la sponda di Lucca, con Anguissa che manca la deviazione vincente. Ci sono gli azzurri nella prima parte di gara: Spinazzola si libera facilmente di Palestra, spiovente velenoso sul quale Lucca manca nuovamente l’appuntamento con il gol. Al 22’ Zappa stende McTominay nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore: si presenta per la battuta il solito De Bruyne, con la sfera troppo debole per impensierire l’ex Caprile. Pochi giri di lancette più tardi De Bruyne cerca e trova Anguissa, il camerunense cerca l’assist di fino, ma la difesa del Cagliari spazza per evitare guai. Al 36’ arriva il primo squillo del Cagliari: Deiola va in verticale verso Esposito, ma Meret è attento e salva tutto in uscita. Juan Jesus è provvidenziale in ripiegamento difensivo su una pericolosa sortita di Obert, quindi Kevin De Bruyne ci prova dalla lunga distanza, con la sfera che esce di pochissimo oltre la trasversale. Brividi su inserimento offensivo di Prati. Al 43’ Spinazzola vince l’ennesimo duello lungo l’out sinistro: ottimo suggerimento verso Lucca, che si allarga per caricare il destro, ma trova soltanto il muro della retroguardia isolana. L’ultima azione del prima tempo è ancora a tinte azzurre: McTominay incanta con una splendida giocata tra 3 difensori, ma al momento della conclusione trova un super Caprile a salvare il risultato.
Il Napoli rientra con maggiore lucidità dagli spogliatoi, e McTominay approfitta di un errore in disimpegno della retroguardia isolana, per sfiorare il vantaggio con un’insidiosa rasoiata. Al 50’ Anguissa è troppo precipitoso dai 30 metri, e prova a piazzare senza precisione. Al 55’ De Bruyne pennella su calcio piazzato per Rrahmani, ma è attento Caprile che non si fa sorprendere. Il campione belga è on-fire: gran suggerimento per Politano, che al secondo tentativo centra soltanto l’esterno della rete. Il Cagliari prova a farsi vivo con un siluro di Luvumbo dalla distanza, poi spazio a Buongiorno per Juan Jesus. Napoli vicino al gol al minuto 69: Politano ruba palla a Folorunsho in pressione alta, e conclude l’azione con un mancino a giro che sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Caprile. Mister Conte getta nella mischia il giovane Ambrosino per Lucca. Ambrosino ci mette davvero pochissimi ad entrare in partita: dribbling a liberarsi del diretto avversario, e palla verso l’area piccola, dove la retroguardia isolana si salva mettendo la sfera oltre la linea bianca. Sugli sviluppi del corner, c’è l’inzuccata di Buongiorno che sfiora il palo più lontano. Dentro anche Lang e Olivera per il forcing finale. Succede di tutto nei 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara: prima McTominay spreca l’1-0 calciando debolmente a tu per tu con Caprile. Gli uomini di Antonio Conte assediano gli isolani all’interno della propria area di rigore. Ancora l’ex Manchester United va a un passo dal mettere il proprio timbro, ma guadagna soltanto un tiro dalla bandierina. L’azione prosegue, azione avvolgente sulla sinistra: Buongiorno vede il varco per Anguissa, che di precisione piazza il destro all’angolino dove Caprile non può arrivare. 3 punti d’oro conquistati dal Napoli al termine di un recupero arrembante.
NAPOLI – CAGLIARI 1-0
Rete: 45’+5 st Anguissa
NAPOLI (4-1-4-1) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (23’ st Buongiorno), Spinazzola (35’ st Olivera); Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne (35’ st Lang), McTominay; Lucca (29’ st Ambrosino). All: A. Conte
CAGLIARI (3-5-1-1) Caprile; Zappa (12’ st Zito Luvumbo), Mina, Luperto; Palestra (38’ st Di Pardo), Adopo, Prati (20’ st Gaetano), Deiola, Obert; Folorunsho (38’ st Idrissi); Esposito (20’ st Borrelli). All: F. Pisacane
Arbitro: Kevin Bonacina della Sezione AIA di Bergamo (Rossi/Bahri)
Note: Ammoniti: Gabbia (C), De Bruyne (N), Juan Jesus (N), Corner: 13-0. Recupero: 1’ pt, 5’ st
Il tecnico alla vigilia: «Abbracciare il nostro pubblico è un fattore determinante, abbiamo un bisogno vitale della nostra gente.»