Mister Ignazio Abate
Un pareggio agrodolce. La Juve Stabia porta a casa un punto contro il Venezia che, seppur prezioso alla luce della caratura dell’avversario, lascia un pizzico di amaro in bocca considerando le molteplici prodezze del portiere avversario Stankovic. Al termine del match mister Ignazio Abate analizza la prestazione della propria squadra con la trasparenza di chi non può essere totalmente soddisfatto. «I ragazzi hanno giocato un’ottima partita – evidenzia il trainer gialloblù –, eppure sono arrabbiato per quelli che alla fin dei conti sono 2 punti persi. Porto a casa soprattutto un primo tempo dove abbiamo giocato alla pari contro un Venezia che nelle precedenti gare aveva messo sotto gli avversari, affrontandolo a viso aperto abbiamo ribattuto colpo su colpo. La ripresa è stata insidiosa per le loro ripartenze, dovevamo cercare di renderci pericolosi senza lasciare campo alla loro rapidità. Abbiamo creato 5 o 6 occasioni nitide, chiedere di più ai ragazzi contro un club di questo spessore è davvero complicato. Dispiace, la mia squadra meritava la soddisfazione della vittoria. Sono felice anche delle sostituzioni, chi è subentrato ha mostrato il giusto piglio. Il loro portiere è stato straordinario, questa è comunque una gara che ci dà consapevolezza in vista del prosieguo del percorso. Sapevo di venire qui a prendere una patata bollente dopo il campionato straordinario dell’anno scorso, ciò mi dà ancora più carica per affrontare questo torneo complesso in cui 3 partite possono cambiare il quadro della stagione. Sarà in quei momenti che dovremo tenere la barra dritta e continuare a costruire la casa di cui in questi 40 giorni abbiamo posto le fondamenta. Di certo io non cercherò mai alibi, ho le spalle larghe per affrontare tutte le problematiche a viso aperto. I ragazzi sanno che dovremo essere assatanati, sarà fondamentale non accontentarsi mai ed uscire dall’ordinario andando alla ricerca di quel plus che può fare la differenza. Dentro di me sono convinto che le vittorie passino per la prestazione, poi vien da sé che sarà importante vincere anche partite in cui si sarà meno brillanti. Ho trovato il terreno di giuoco in buone condizioni dopo i recenti lavori, poi ben venga se giocarci frequentemente dovesse procurarci qualche piccolo vantaggio». Tra le note più positive della sfida del Menti vi è la prestazione degli under. «Ho massima fiducia nei miei ragazzi, non avrò mai paura di schierare i giovani. Non faccio differenze anagrafiche, poi chiaramente qualche calciatore sarà pronto prima e qualche altro dopo considerando i tempi di adattamento e che per alcuni si tratta della prima esperienza lontano da casa. Il gruppo sotto questo punto di vista sarà prezioso per sopperire a tutte le difficoltà. Soprattutto i più giovani sanno che dovranno avere fame ed ambizione per fare carriera, la strada è lunga e tortuosa. Stabile si è confermato, Cacciamani ha giocato una buona partita, Mannini e De Pieri sono entrati bene. Burnete, assieme a Candellone, ci ha aiutato a pareggiare i duelli in uno schema in cui abbiamo liberato Leone da alcuni compiti e dato a Pierobon maggiore ampiezza. Abbiamo lavorato 40 giorni sui principi di gioco che la squadra sta dimostrando di stare assimilando, siamo stati bravi a cambiare atteggiamento più volte in campo. I neoacquisti potranno poi aiutarci a migliorare ulteriormente». Lunedì, a tal proposito, chiuderà il calciomercato. «Non nascondo che per noi allenatori è un sollievo – ammette mister Abate –, finalmente potremo dedicarci al campo con le rose definitive. Giorgini e Gabrielloni rappresentano due rinforzi di spessore soprattutto sul piano caratteriale, accresceranno il livello della rosa. Mi aspetto che la società completi l’organico con almeno 2 rinforzi a centrocampo e 2 in attacco, vedremo cosa accadrà con la consapevolezza che le dinamiche del calciomercato sono imprevedibili. Noi ci concentreremo sul lavoro approfittando di questa pausa per allenarci e continuare ad assimilare i concetti di gioco al fine di arrivare ancora più pronti alla sfida con la Reggiana. Siamo consapevoli, tra i vari aspetti, di dover migliorare nella precisione nell’ultimo passaggio e nella cattiveria nell’attaccare la porta». Sulla stessa lunghezza d’onda è Marco Varnier. «Stankovic ha fatto la differenza – evidenzia il difensore –, altrimenti staremmo a parlare di un’altra partita e di un risultato differente. Segnare sotto la curva ed esultare con i tifosi sarebbe stato straordinario, dispiace non esserci riusciti. Devo ammettere che inizialmente non eravamo felicissimi di trovarci davanti Adorante come avversario, anche se in campo è stata una battaglia leale. In settimana abbiamo studiato una marcatura specifica su di lui, poi conoscerne le caratteristiche ci ha aiutati. Abbiamo creato le nostre occasioni contro una squadra davvero forte, forse possiamo parlare di 2 punti persi. Concentrandoci sugli aspetti positivi, abbiamo affrontato uno dei club favoriti per la vittoria del campionato non rischiando nulla. Giocare con la difesa alta può rappresentare un vantaggio per la vicinanza tra i reparti, anche se può essere insidioso se salta la pressione. Personalmente mi piace questo sistema di gioco, posso ricoprire un ruolo di maggior lettura. Abate e Pagliuca sono molto simili su alcuni aspetti e differenti su altri, credo che la società abbia scelto appositamente un allenatore che potesse portare avanti il lavoro precedente. Forse ora difendiamo più di reparto e cerchiamo di far girare la palla più rapidamente sugli esterni. Sono felice di essere rimasto a Castellammare, era molto tempo che non restavo due anni di fila nella stessa squadra. L’obiettivo è migliorare ulteriormente in termini di continuità, in estate mi sono concentrato sul recupero dall’infortunio che ha condizionato lo scorso finale di torneo ed ora mi sento bene. Ho lasciato il numero 24 a Carissoni che me lo ha chiesto, poi mi sono rivolto a Baldi per il 13 e sono riuscito ad averlo dopo una lunga diatriba. Ora ci concentreremo su queste due settimane di lavoro per arrivare pronti alla partita con la Reggiana. Vedremo il mister quale tipologia di lavoro prevedrà». Intanto, il ds Lovisa è già all’opera per cercare di assecondare le richieste di mister Abate. In attacco, con Livramento che sembra destinato al Magdeburgo, club impegnato nella Bundesliga 2, si continua a guardare in casa del Verona. Piace, in particolar modo, il 19enne francese Lambourde che lo scorso anno ha collezionato 7 presenze in serie A togliendosi anche la soddisfazione di realizzare un gol contro il Como. Più defilato Pierini del Sassuolo. Nel contempo è venuta a cadere la pista Pandolfi, passato al Catanzaro con la formula del prestito con diritto di riscatto. A meno di sorprese, è da considerarsi archiviata anche l’ipotesi Vavassori, autore di una tripletta in occasione della vittoria di venerdì per 6-2 dell’Atalanta U23 sul Casarano. Si lavora anche a centrocampo, reparto in cui occorrerà trovare anche un’alternativa all’infortunato Battistella. Sul fronte Correia trapela un cauto ottimismo, sarebbe vicino un accordo con l’entourage del calciatore che continua a preferire la Juve Stabia alle altre pretendenti. Tra le possibili alternative al vaglio vi sono Duca del Modena e Longonda del Koper, formazione slovena da cui, tra l’altro, la Triestina nel 2023 aveva acquistato proprio il calciatore francese. Sotto la lente di ingrandimento anche le operazioni in uscita, tra i papabili partenti Baldi, Buglio, D'Amore, Maistro e Morachioli. Le prossime saranno ore intense, i tifosi sognano un finale di mercato entusiasmante.
«Sicuramente in prospettiva dovremo migliorare nell'ultimo passaggio e nell'attaccare la porta. Giorgini e Gabrielloni rinforzi importanti, alla società ho chiesto 2 centrocampisti e altrettanti attaccanti»