In occasione dell'ultimo consiglio comunale a Castellammare si è consumato un nuovo capitolo politico, tra tensioni sotterranee nella maggioranza e spaccature evidenti nell’opposizione. L'assise ha approvato l’indirizzo per l’utilizzo dei fondi comunali - qualora dovessero sfumare i 15 milioni di euro del Pnrr – per portare comunque avanti l’intervento di rigenerazione urbana del Savorito. Una scelta strategica, arrivata con un voto compatto della maggioranza, ma non senza qualche muso lungo tra i banchi.
Alcuni consiglieri hanno espresso l’esigenza di un approccio più equilibrato che tenga conto di tutte le periferie e dei bisogni degli altri quartieri, non solo del Savorito. A chiedere chiarezza è stato anche il consigliere Nello Cuomo, che ha promosso un emendamento per sottolineare l’importanza di mantenere il consiglio comunale su un piano politico e non tecnico: la discussione, ha spiegato, non deve invadere le competenze degli uffici.
Alla fine, però, la linea della maggioranza ha retto. La delibera è passata con il voto favorevole dell’intero gruppo consiliare, ma il clima non è dei più sereni, segno che le scelte future potrebbero innescare nuovi confronti interni.
Più complessa, invece, la situazione in seno all’opposizione, che si è divisa sull’opportunità di presenziare in aula. Una parte dei consiglieri ha scelto di partecipare fisicamente alla seduta, ma di non prendere parte al voto. Un’altra componente, invece, ha criticato la stessa convocazione del consiglio comunale per il 31 marzo, giorno che – secondo quanto comunicato in precedenza – era stato dichiarato non utile per la presenza della minoranza. Da qui, accuse di scarsa correttezza istituzionale e nuove fratture tra le fila della minoranza stessa.
Il risultato è un’opposizione indebolita e divisa, mentre la maggioranza, pur con qualche crepa, tiene il punto su un progetto che potrebbe ridisegnare una parte importante della città. Ma il percorso, politico e amministrativo, è appena cominciato.
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