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Juve Stabia - Padova 3-3 - L'amarezza di Abate. «Impossibile dormire, abbiamo buttato via 2 punti»

«Troppa leggerezza nel finale, non abbiamo difeso con la bava alla bocca. Ad Empoli voglio una squadra sfrontata». Gabrielloni. «Il gol ha il sapore della liberazione, dobbiamo ancora crescere»

tempo di lettura: 5 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
08/02/2026 06:31:00

Mister Ignazio Abate

Harakiri Juve Stabia al Menti. Le vespe, in vantaggio 3-1 al 40’ della ripresa, si fanno rimontare 2 reti dal Padova tra l’incredulità generale. Ai gol gialloblù di Gabrielloni, Zeroli e Burnete replicano quelli biancorossi di Sgarbi, autore del momentaneo 2-1, Capelli e Bortolussi. Un risultato amaro mal digerito da mister Ignazio Abate. «Abbiamo buttato via 2 punti – ammette l’allenatore –, dopo match del genere non si dorme per la rabbia. In avvio siamo partiti bene giocando la nostra partita. Alla lunga il Padova ha preso campo, noi ci siamo abbassati concedendo troppo con il blocco basso. Non abbiamo difeso con la bava alla bocca, siamo stati troppo leggeri sbagliando delle letture in fase di non possesso. Aver incassato due gol su palle inattive deve farci incavolare tanto, già durante l’ultimo allenamento avevo notato delle sbavature sui calci d’angolo. Dopo aver realizzato il 3-1 era giusto abbassarsi e ripartire. Il problema è stato rappresentato dall’aver pensato che il match fosse in discesa e dal non essere stati pronti a soffrire dal punto di vista mentale, in occasione di ogni corner avversario si è avuta la sensazione che potesse accadere qualcosa. Non dimentichiamo che i nuovi acquisti hanno bisogno di tempo per entrare pianamente nei meccanismi del collettivo, Kassama ha giocato una gara soddisfacente anche se deve migliorare in alcune letture. Il solo pensare che Confente non abbia fatto una parata per 70 minuti aumenta la delusione. Ora la testa ci porta a vedere tutto nero, dovremo essere bravi a guardare i lati positivi come il ritorno al gol di Gabrielloni e le prime volte di Zeroli e Burnete. Dispiace davvero, potevamo portare a casa questa vittoria. Giornate come questa devono spingere a migliorarsi, a volte quando le cose vanno bene si pensa che tutto sia perfetto trascurando i momenti di riflessione. Di questa prestazione salvo l’identità della squadra, ha preso di petto la sfida come andava fatto. Dobbiamo capire che nel calcio il bel gioco non basta, contano tanti altri aspetti su cui dovremo migliorare. Sarà fondamentale crescere nelle partite sporche ed imparare a godere nella sofferenza». D’altronde c’è ancora tanta strada da percorrere. «Portiamo comunque a casa 1 punto che muove la classifica. La strada verso la salvezza è lunga, 15 partite sono un’infinità. Da calciatore ne ho viste di tutti i colori, raggiungere quota 46 punti resta il primo obiettivo». Ora testa all’Empoli, mercoledì si torna in campo nel turno infrasettimanale. «I ragazzi si faranno trovare pronti a ripartire – evidenzia Abate –, ho a disposizione un gruppo giusto. L’obiettivo sarà andare ad Empoli pronti a soffrire per 100 minuti senza concedere angoli inutili e difendendo in maniera efficace sulle palle inattive. Voglio una squadra sfrontata che affronti l’avversario con la giusta personalità. Perdere può starci, l’importante è lottare senza mai mollare un centimetro. Alla ripresa degli allenamenti starò con il fiato sul collo di ogni calciatore, esigo grinta e determinazione. In questi pochi giorni ci auguriamo di recuperare Varnier e che l’infortunio di Correia non sia nulla di serio». Amareggiato per il risultato è anche Alessandro Gabrielloni. «Il gol per me ha rappresentato una liberazione dopo mesi difficili – afferma l’attaccante –, sono arrivato con tante aspettative prima di essere fermato dall’infortunio nel mio momento migliore. Ora voglio pensare solo al presente, il mister ed il direttore si aspettano tanto da me e voglio ripagarli. Il gruppo è la nostra forza, sapere che l’allenatore dà fiducia a tutti è bello. Siamo felici per le reti di Burnete e Zeroli, sicuramente dovremo continua a crescere. Contro il Padova abbiamo perso 2 punti che vanno a sommarsi a quelli di Reggio Emilia. Sul campo sino ad oggi abbiamo dimostrato di non essere secondi a nessuno, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Possiamo davvero disputare un bel campionato, trovarsi in zona playoff a questo punto della stagione deve rappresentare un incentivo a far bene. Dopo aver incassato il 2-1 non era facile trovare la forza di segnare il terzo gol, poi dopo abbiamo commesso degli errori come concedere un angolo un po’ stupido da cui è nato il 3-2. A quel punto gli avversari si sono sbilanciati e si sa che nel finale può accadere di tutto. Dobbiamo crescere nella gestione della palla e del risultato, a volte chiudendoti avvantaggi chi hai di fronte. Anche contro la Virtus Entella abbiamo rischiato, in quella circostanza ci è andata bene. L’approccio al match comunque è stato positivo, ringraziamo i tifosi per averci spinti. La squadra c’è, chiaramente ci sarà bisogno di tempo per integrare i nuovi arrivati. In attacco ognuno di noi ha caratteristiche differenti, mister Abate potrà schierarci in base all’avversario approfittando poi della freschezza a gara in corso. In carriera mi sono sempre adattato ai pregi ed ai difetti dei miei compagni di reparto, bisogna trovare la giusta sintonia. Ora ci attende un mese e mezzo fondamentale con tante partite da giocare, è il momento in cui capiremo dove potremo arrivare. L’obiettivo primario resta la salvezza, poi è chiaro che trovandoci in zona playoff a questo punto del campionato vada dato merito alla squadra per i risultati sin qui ottenuti. Sappiamo di dover migliorare, ci manca uno step in termini di maturità ed esperienza. Non è semplice in serie B avere un possesso palla come il nostro, con un equilibrio del genere bisogna abbinarci la lettura dei momenti dei match. Il mister, per l’esperienza da calciatore, sa cosa vuol dire scendere sempre in campo per vincere. Ora ci attendono 2 trasferte difficili ad Empoli e Monza, sarà fondamentale recuperare le energie fisiche e mentali. Per una squadra aggressiva come la nostra sono determinanti soprattutto le seconde. Recentemente abbiamo dimostrato di essere migliorati anche lontano dal Menti, vogliamo confermarlo continuando a fare punti. Parlare del futuro è prematuro, il mio cartellino è del Como. Qui sto bene, ora sono proiettato totalmente sul raggiungere il cento per cento della condizione per dare il massimo per la squadra». La Juve Stabia è pronta alle prossime battaglie.

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