Mister Ignazio Abate è intervenuto nella sala stampa del Romeo Menti alla vigilia della sfida contro il Padova. Domani, nel fortino di Via Cosenza, sono attesi circa 200 tifosi ospiti per un match che si preannuncia ricco di pubblico e intensità.
Le Vespe, reduci dal pareggio di Reggio Emilia, vogliono dare continuità al momento positivo e difendere l’imbattibilità casalinga. I biancorossi, invece, arrivano da tre sconfitte consecutive e sono a caccia di punti preziosi in ottica salvezza.
«Sono felice che il mercato sia finalmente finito – ammette Abate –. A gennaio è sempre complicato trovare profili perfetti per il proprio sistema di gioco, ma il direttore è stato bravissimo a individuare giocatori adatti alle nostre esigenze. Volevamo aumentare la competitività interna senza intaccare troppo il gruppo storico, e ci siamo riusciti. Alcuni ragazzi sono dovuti andare via per determinate circostanze, ma sono stati sostituiti alla grande».
Il tecnico sottolinea l’importanza dello zoccolo duro: «Il gruppo storico è rimasto intatto ed è l’aspetto che mi rende più soddisfatto. Parlo di Bellich, Mosti, Leone, Candellone: la vecchia guardia. Sono loro il motore della squadra, esempi quotidiani di professionalità. Questo faciliterà l’inserimento dei nuovi».
Sulla partita di domani: «Giochiamo in casa, con il settore ospiti sold out. Il Padova è una squadra allenata benissimo, ha fatto mercato, ha cambiato proprietà e arriverà qui con entusiasmo. Noi dovremo pareggiare il loro agonismo, primeggiare nei duelli e nelle seconde palle. Serve la voglia di vincere per dare continuità al risultato di Reggio Emilia. La strada verso la salvezza non è in discesa: mancano ancora tante partite».
Abate evidenzia le difficoltà del calendario e del lavoro settimanale: «Le settimane sono molto corte, con diversi turni infrasettimanali. Dobbiamo lavorare tanto su video e sedute individuali. Non sempre si ha la rosa al completo, ma fa parte delle dinamiche del calcio».
Sui singoli: «Mi dispiace non avere Diakité, sta recuperando da un problema fisico. Dietro abbiamo preso due ragazzi affidabili. I nostri principi non cambieranno: vogliamo dominare la partita, pur sapendo leggere i momenti. La cosa più importante è difendere con la bava alla bocca».
Grande attenzione all’aspetto mentale:
«La fiducia non si regala, va conquistata in settimana. Io guardo tutto e cerco di tenere tutti coinvolti. C’è bisogno di ambizione, altrimenti non si regge la fatica. Abbiamo margini di miglioramento enormi, soprattutto nella cattiveria sotto porta e nella maturità mentale».
Sul reparto offensivo: «Il vero acquisto di gennaio è Gabrielloni. Sta ritrovando la forma, è un leader e sono sicuro farà un grande girone di ritorno. Burnete sta crescendo, ha qualità ma deve giocare più leggero mentalmente. Okoro ci dà profondità e fisicità: caratteristiche che ci torneranno utili».
Infine, uno sguardo tattico e sugli avversari: «Il Padova fuori casa ha numeri importanti, sarebbe da playoff se giocasse sempre in trasferta. È una squadra organizzata, che difende e riparte bene. Domani dovremo vincere lo sporco, i duelli, le seconde palle. Serve rabbia nel non voler prendere gol, ma anche coraggio con la palla».
Chiude così: «Il capitano sarà Bellich, ritroviamo Leone che giocherà. È cresciuto tantissimo sotto tutti gli aspetti. Se vogliamo arrivare presto a quota 46 punti dobbiamo continuare a migliorare e alzare ancora la cattiveria mentale».
Alla vigilia del match contro il Padova il tecnico gialloblù parla di mercato chiuso, crescita del gruppo e ambizioni salvezza: «In casa dobbiamo dare ritmo e intensità»