Se degli extraterrestri dovessero atterrare, per puro caso, proprio a Castellammare, esperimenterebbero tutta una serie di sensazioni contrastanti: da una parte, sarebbero entusiasti per la sua posizione, la mitezza del suo clima, la sua ricchezza idrica, il mare antistante, la varieta´ del paesaggio, con pianure fertili, colline e monti rigogliosi, per le altre bellezze paesaggistiche, architettoniche ed archeologiche offerte anche dai dintorni di questa citta´.
Se sono dei buongustai, ne apprezzerebbero anche la sua fantasiosa cucina....
Dall'altro canto, ne resterebbero terrorizzati, non tanto a causa delle eruzioni vesuviane o dei fenomeni sismici, ma a causa dello stato pietoso, in cui gli abitanti di questa zona hanno ridotto tutti questi pregi, come se fosse una loro proprieta´ privata (che curerebbero molto meglio) e non qualcosa ereditata dai loro avi, e da tramandare alle prossime generazioni, se non migliorate, ma almeno nello stato originale.
Alla ricerca di un motivo per questo stato, i "nostri" extraterrestri ne esaminano la storia degli ultimi 60-70 anni e possono arrivare solo alla conclusione che, ad un certo momento, altri, malvolenti "forestieri", hanno suggerito agli indigeni che, grazie alla loro protezione, sarebbero vissuti in paradiso, impossessandosi cosi´ delle anime e dei cervelli degli abitanti, corrompendoli, depravandoli a tal punto, da far andare in malora tutto quello di bello e di utile, che questa zona possedeva.
Come moderne sirene, avevano fatto balenare a gente laboriosa, attiva, l'esistenza di un novello paese dei balocchi, in cui vivere a spese ed alle spalle degli altri. Che gli altri fossero loro stessi, questi abitanti se ne accorsero solo, quando si fecero i conti in tasca e notarono chi, a conti fatti, fossero gli scroccati...
L'affascinante dei paesi dei balocchi e´, che questi continuano a far balenare uno stato ideale, portando all'ammasso ogni forma di raziocinio. Ed ogni imbonitore, che annuncia, proclama, prevede, e´ accolto come novello profeta, come l'ennesima, ultima speranza, perche´ promette di conservare il paese dei balocchi. Essi offrono loro, a conti fatti, pezzi di carne, tagliati dalle pacche degli abitanti. Ed ognuno crede, che si tratti delle pacche di altri, ma non delle sue... Il classico "cca´ nisciuno e´ fesso", si e´ trasformato in "cca´ simmo tutti fessi", ma nessuno se ne e´ voluto, finora, accorgere.
La morale della favola, a questo punto, si condensa in una sola domanda: Quali conseguenze ne trarranno gli extraterrestri, sbarcati, per puro caso, a Stabia ?
Antonio Mascolo
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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