La necessaria, nuova votazione, per scegliere la compagine, che dovrebbe fare l'ennesimo tentativo di governare, di far risorgere questa citta´, porta al posizionamento di sempre piu´ gruppi e gruppetti, in parte partiti costituzionali, vecchi e nuovi, in parte raggruppamenti di comodo, dietro cui si nascondono singoli, determinati gruppi d'interesse.
Gli elettori, messi sotto pressione da parenti ed amici, sommersi da visite casalinghe, da promesse fumose di ogni genere, voteranno, i sempre meno che lo faranno, con un groppo alla gola, secondo il motto, che Dio me la mandi buona....
Chi riflette sulla storia di Stabia, a partire almeno dal primo dopoguerra, stabilira´ che, durante gli ultimi 70 anni, questa citta´ non ha fatto altro che, salto dopo salto, a sprofondare sempre piu´ in basso. Anche iniziative, che potevano essere considerate come una risalita dalla china, si sono rivelate, a lungo andare, come perniciose. Il caso piu´ emblematico e´ costituito dalle Terme del Solaro...
Chi, dunque, fa un censimento serio e completo degli innumerevoli problemi stabiesi, arrivera´ ben presto alla conclusione che, ormai, in questa citta´, non "gira" niente piu´.
Ed ogni elettore, prima di mettere la sua crocetta sulla scheda elettorale, con cui egli delega tutti i suoi diritti democratici codecisionali a terzi, dovrebbe chiedersi, se vota spassionatamente, senza considerare solo i suoi interessi particolari, se il suo candidato offra un ben preciso programma di riattamento e sviluppo, oppure se non si tratti dell'ennesimo tentativo, di farlo fesso...
E qui questa prova e´ relativamente facile da ottenere: basta mettere a confronto tutti i nostri problemi, sia i singoli che quelli con ripercussioni a scala mondiale, europea, nazionale, regionale, con le promesse nebulose, che i candidati propongono.
Si tratta, a conti fatti, di domande precise, a cui noi dobbiamo pretendere risposte altrettanto precise, prima di apporre la nostra crocetta.
1. Quale contributo dara´ Stabia, per risolvere le conseguenze derivanti dalle variazioni climatiche, con quali soluzioni, con ripercussioni sia locali che globali ?
E qui le risposte concrete spaziano dai mari, dallo stato del Mediterraneo, l'ittica, i rifiuti, le fonti energetiche, i problemi idrici/demografici davanti alle nostre porte di casa, fino alla sistemazione idrogeologica e l'uso, prima locale, poi sempre piu´ diffuso, di fonti energetiche sostitutive.
2. Come si vogliono risolvere le problematiche viabilita´/vivibilita´ cittadine, premesse fondamentali, se si vogliono attrarre flussi turistici? Cosa ne facciamo della esistente traccia ferroviaria costiera, come colleghiamo le zone collinarie/montane, come usiamo la tratta Circum gravante sulla citta´?
3. Facendosi una passeggiata tra i confini stabiesi, iniziando dalla zona costiera, gli elettori debbono pretendere risposte a domande COME:
a. ampliare l'attrattivita´, collegare al centro cittadino ed alle zone collinari/montane, con reciproci vantaggi, l'albergo CROWNE PLAZA?
b. assicurare la protezione delle spiagge e del mare, tra Pozzano ed il Bikini, dagli scarichi fecali sorrentini?
c. cosa ne facciamo dell'ex Colonia dei Ferrovieri?
d. assicurare l'ampliamento della via Acton, tra piazza Amendola fino a Pozzano?
e. creare le premesse, affinche´ Stato/Regione/FINCANTIERI realizzino il previsto ampliamento del cantiere navale, per quali costruzioni? Come utilizziamo la Corderia?
f. colleghiamo l'attuale banchina di allestimento, come stabile zona di approdo, con la rete stradale cittadina?
g. cosa ne facciamo della ex caserma Cristallina?
h. usiamo, per quali scopi, il bacino antistante l'acqua della Madonna?
i. riattiamo i relativi chioschi, con quali layouts ?
l. cosa ne facciamo dell'ex pontile Magazzini Generali?
m. utilizziamo gli spazi, su cui oggi esistono Magazzini Generali e deposito del sale?
n. utilizziamo la banchina Marinella ed il molo sottoflutto (Montil)?
o. ampliare porto Davide, antistante il circolo nautico?
p. utilizzare la spiaggia, proteggendola dagli inquinamenti, dai rifiuti galleggianti e dall'aumento dei livelli marini?
q. dove risistemiamo la cassa armonica, per quali manifestazioni?
r. cosa ne facciamo dell'ex casa del fascio, finanziariamente ingestibile, come biblioteca comunale?
s. cosa ne facciamo degli spazi costieri tra rivo San Marco e Marina di Stabia?
t. colleghiamo questa Marina con la citta´?
u. risaniamo, risistemiamo, colleghiamo ed utilizziamo le zone collinarie e montane gravanti sulla citta´?
v. mettiamo al sicuro le nostre sorgenti idriche, sia quelle minerali che le potabili?
z. come le sfruttiamo commercialmente? Che ne facciamo degli stabilimenti idropinici? (E lascio da parte il centro antico, perche´ l'alfabeto e´ finito....).
Per tutte queste domande, esistono proposte di soluzioni.
Se vogliamo effettivamente far risorgere questa citta´, DOBBIAMO PRETENDERE DAI CANDIDATI, CHE SCENDERANNO IN LIZZA, LE LORO CHIARE, CONCRETE SOLUZIONI, SU TUTTI QUESTI PUNTI.
ALTRIMENTI POTREMO SOLO CANTARE "COME PRIMA, PIU` DI PRIMA, TI AMERO`....".
Antonio Mascolo
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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