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Stabia: da porto Davide alla Marina di Stabia

Lettera alla redazione.

tempo di lettura: 5 min
di Lettera alla redazione
05/03/2016 18:10:16
Stabia: da porto Davide alla Marina di Stabia

Chi si fa una passeggiatina fino al Circolo Nautico stabiese od osserva una recente fotografia della zona, notera´ qualcosa di strano. Lo specchi d'acqua antistante, Porto Davide, delimitato, lateralmente, dal lato esterno del molo portuale sottoflutto (Montil) e dalla banchina di zi´ Catiello (nome ufficiale: molo Quartuccio), non solo e´ fittamente occupato da imbarcazioni, ma si e´ ultimamente arricchito di una scogliera, a forma di unghia interna, come prolungamento del molo Quartuccio. Chi riflette su questa realizzazione, passata del tutto sotto silenzio da parte dei massmedia locali, puo´ solo dubitare della salute mentale di chi l'ha progettata, autorizzata e finanziata, dato che, a parte una  piccola, ulteriore protezione contro i marosi, non offre, per esempio, neanche un supplementare posto d'ormeggio. 

Ma, ricordandosi della nostra innata, stupida furbizia e tenendo presente che, recentemente, sono state sistemate scogliere protettive nella zona nord costiera stabiese, si possono fare illazioni di ogni genere, piu´ o meno "furbe".  Qui, purtroppo, bisogna inziare sempre a pensar male, considerando le magagne intraprese, ed a getto continuo...

A riguardo di questa zona, era stato piu´ volte proposto di aumentare la capienza degli ormeggi esistenti in questo porto, trasformando la banchina di zi´ Catiello in un largo, lungo molo, ruotato verso l'esterno, che non avrebbe diminuito le dimensioni  dell'attuale imboccatura nel porto. Questo molo, diviso longitudinalmente, avrebbe arricchito sia Porto Davide con circa nuovi 350 metri lineari di posti d'ormeggio, ma avrebbe costituita anche una via d'ingresso, per una nuova passeggiata superpanoramica a mare.

Poi scendiamo sulla spiaggia, oggi non piu´ definibile come arenile, e ci pensiamo tre volte, prima di mettere un piede in acqua.....  

Per il forestiero, che vede una tale, enorme spiaggia deserta e lurida, sembra assurdo, che sia trattata cosi´. (Se poi qualcuno dovesse raccontargli la storia dei tre dell'arenile, si strapperebbe i capelli dalla testa).

Ma noi, che ne conosciamo i motivi, ci difendiamo, elencandoli, uno ad uno.

Partiamo dalla corrente predominante, che trasporta tutti i rifiuti raccolti via facendo, sia quelli galleggianti che i fecali, tutti allegramente sversati a mare che, grazie al nostro molo foraneo, sono spiaggiati nell'insenatura stabiese, insieme alla sabbia prelevata strada facendo, ed a cui noi dobbiamo questa ormai enorme, ma "fetente" spiaggia.

Oggi iniziano ad aggiungersi le cosiddette caravelle portoghesi, pericolose meduse dai lunghissimi tentacoli, estremamente urticanti. Dopo aver invase le spiagge spagnole, questi "animaletti" cominciano a sbarcare anche nel Tirreno....

Qualcuno che considera le conseguenze piu´ o meno future delle variazioni climatiche iniziera´ anche a riflettere, quando e quanta parte di questa nostra spiaggia sara´ nuovamente inondata dall'innalzamento dei livelli marini.  Merda e prodotti chimici di ogni genere, rifiuti galleggianti, ed ora anche le meduse, rendono, gia´ oggi, inutilizzabile il mare antistante. Anche se ripulisco e riatto questa spiaggia, cosa me ne faccio?

Un problema, su cui si discute, ormai, da anni, con piccole e grandi soluzioni, senza che nessuno dei tanti, autoproclamati salvatori della Patria se ne sia mai accorto.

Ma su questa spiaggia sboccano due rivi, il Cannitiello ed il San Marco che, anche se gli scarichi fecali provenienti dall'entroterra dovessero essere effettivamente e completamente convogliati nel depuratore stabiese, che "dovrebbe"  accollarsi i reflui di sempre piu´ comunita´ del Golfo, restano sempre le grandi masse d'acqua che precipitano, meno frequentamente ma piu´ violentemente, sul nostro versante dei Monti Lattari e convogliate sul nostro territorio. Quelle non sfruttate e trattenute in altro modo, vanno e dovranno continuare a finire a mare, insieme ai loro carichi di terriccio e resti vari. Una soluzione sarebbe quella di prolungare le due esistenti condotte/alvei di scarico, sotto forma di due tunnel, estesi di 500m dalla villa comunale, fino alla batimetria dei 10 metri, uno per il Cannitiello, e l'altro per il San Marco.

E, dato che ci siamo, perche´ non inconglobare questi due tunnel in moli, creando pontili ricreativi / ludici, come in tante parti del mondo?  E, con il nuovo molo zi´ Catiello, sarebbero tre... .  

La distanza tra ognuno di questi moli, sarebbe di circa 500m, cioe´ praticamente pari alla loro lunghezza. Tra i moli Quartuccio e Cannitiello, uno spazio a tronco conico, sarebbe compresa gran parte della spiaggia. Nel susseguente, fino al San Marco, l'ampiezza della spiaggia si ridurrebbe notevolmente, a tutto vantaggio della balneabilita´, se essa fosse possibile ..... 

Con questa realizzazione, e´ vero, ne avremmo tanti vantaggi ma.... la balneazione resta, appunto, impossibile: reflui fecali, rifiuti vari e meduse continuano ad infestare il mare antistante ed il bagnaasciuga, il mare potra´ rimangiarsi la spiaggia, metro dopo metro...

E qui bisognerebbe prendere il cuore a due mani e decidere se, a questo punto, non fosse il caso di tagliare la testa al toro, e di costruire un quarto molo, questo collegante le teste dei tre moli, sempre sulla batimetria dei 10 metri, e protetto anteriormente dai marosi. 

Il bacino piu´ grande, tra l'ex casa del fascio ed il Miramare, avrebbe una superficie di circa 20.000 m². Non prolunghiamoci sui particolari di questo sogno, indicati gia´ altre volte, ma restiamo alla soluzione-base, su cui qualcuno potrebbe iniziare a riflettere, "sognare", discutere. Cosi´ fanno, almeno altrove, i cittadini effettivamente amanti della propria terra.

E, dato che ci siamo, facciamoci i 1.500 metri di "spiaggia", a piedi, che separano l'albergo Miramare dalla Marina di Stabia. Se qualcuno lo fara´, dovrebbe capire, perche´ io proponga qui, come soluzione, un terrapieno protetto dai marosi, su cui sistemare, secondo l'ampiezza scelta, tutta una serie di impianti, campi e campetti ludici/sportivi, passeggiate, aiuole, punti d'incontro, ecc. ecc. .... fino all'ingresso libero, qui il sogno raggiunge il suo apogeo, per tutti gli Stabiesi, nella Marina di Stabia...  

Antonio Mascolo

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