Il Ministero della Salute lancia il nuovo servizio di promemoria digitale per consentire ai pazienti una corretta aderenza terapeutica. In Italia oltre la metà dei malati cronici non aderisce correttamente con abnormi danni alla propria salute. Fondamentali anche il Progetto Aderenza del Paziente e il decalogo sull'Aderenza terapeutica
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Il Ministero della Salute lancia un nuovo servizio di promemoria digitale per consentire ai pazienti una corretta aderenza terapeutica. "Seguilaterapia", questo il nome del progetto, allerterà (tramite sms, alert via app o con telefonate) chi è affetto da malattie croniche in caso di esaurimento dei medicinali e, in contemporanea, permetterà a chi è affetto da più patologie di seguire correttamente le diverse terapie assegnategli. Il progetto, consentito dal contributo incondizionato della compagnia farmaceutica Mylan, ha durata biennale e punta a raggiungere almeno 20mila pazienti. "L'aderenza terapeutica è definita dall'organizzazione mondiale della sanità - spiega Cinzia Falasco Volpin, ad di Mylan -, il nostro impegno è promuoverla a favore di tutti. I bisogni del malato sono al centro dell'interesse del Ministero della Salute, siamo convinti che "Seguilaterapia" possa essere d'aiuto soprattutto per quelle persone di età avanzata che convivono con il timore di dimenticare i diversi farmaci da assumere". Si tratta, nello specifico, di un progetto che metterà in collegamento il medico e il farmacista con l'obiettivo di combattere la scarsa aderenza alle terapie che solo in America causa 200mila decessi all'anno. "La non aderenza alle terapie è un problema che riguarda non solo il lato farmacologico - sottolinea Sergio Pecorelli, presidente dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) -, in realtà molti pazienti non aderiscono a stili di vita corretti che dovrebbero prevedere un'intensa attività fisica e l'assimilazione di cibi salutari. Nel nostro paese, nello specifico, circa il 50% di chi è affetto da patologie croniche non segue in maniera aderente le terapie assegnate con conseguenti danni alla salute. Aderire alle terapie è fondamentale, si pensi che negli Stati Uniti circa 200mila persone all'anno muoiono per mancata aderenza. Ricordo che l'Italia, con l'AIFA, è alla guida, insieme alla Scozia e alla Spagna, del gruppo d'azione sull'aderenza e la prescrizione costituito nell'ambito della partnership europea sull'invecchiamento attivo e in salute che si propone di aumentare di due anni la vita media in buona salute entro il 2020".
In Italia, nel dettaglio, sono le malattie respiratorie croniche a rappresentare la terza causa di mortalità dopo quelle cardiovascolari e neoplastiche. Un fenomeno legato proprio alla scarsa aderenza alle terapie da parte dei pazienti che spesso trascurano tali patologie che vengono curate tramite la somministrazione di farmaci da assumere mediante erogatori con specifiche tecniche d'uso che il medico è chiamato ad illustrare ai malati. E sono proprio le criticità inerenti l'uso del device a spingere molti pazienti a sotto-utilizzarlo o ad impiegarlo in maniera impropria. Proprio per tal motivo è stato presentato nei mesi scorsi il Progetto Aderenza del Paziente, lanciato dalla Simer (Società italiana di medicina respiratoria) allo scopo di massimizzare la sensibilizzazione sulla terapia dell'asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva: è stato infatti rilevato che molti malati impiegano mediamente i farmaci pochi mesi l'anno, sospendono le terapie quando tengono sotto controllo i sintomi e, soprattutto nel caso degli anziani, evidenziano, come già sottolineato, molteplici difficoltà nell'uso delle apparecchiature. Gli obiettivi del progetto sono sviluppare la cultura dell'importanza dei device e del loro corretto utilizzo per l'ottimizzazione dei risultati terapeutici del trattamento, sensibilizzare sull'impatto della situazione sulla stato di salute del paziente e approfondire la tematica della riduzione della qualità di vita del soggetto malato, soprattutto nel caso degli anziani, non aderente alla terapia.
"Diagnosi precoce e sviluppo dell'aderenza alla terapia possono portare fino a 19 miliardi di euro di risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale - denuncia FederAnziani -, in più consentirebbero un significativo miglioramento in termini di salute per l'intera popolazione dei malati cronici". I dati sono stati elaborati dal Centro Studi SIC, Sanità in Cifre: 3.7 miliardi di euro potrebbero essere risparmiati grazie ad una più rapida emersione della patologia con un minore costo medio delle terapie, 3.8 miliardi potrebbero essere recuperati sul fronte della riduzione della diagnostica e dell'avvio precoce del trattamento, mentre un ulteriore risparmio che va dai 6 agli 11.4 miliardi potrebbe essere generato dalla maggiore aderenza alla terapia che eviterebbe gran parte degli eventi avversi come il bisogno di accedere al pronto soccorso per precipitazioni improvvise dello stato di salute. Criticità, quest'ultima, che i pazienti aderenti potrebbero in particolare tranquillamente evitare impattando le malattie cronico-degenerative grazie al seguire correttamente le terapie assegnate loro. Fondamentale in tal senso sarà l'integrazione tra le componenti sanitarie ospedaliere e territoriali che saranno chiamate ad assicurare continuità di servizi ai soggetti in cura con un'attenzione particolare rivolta agli anziani. Le istituzioni, FederAnziani, Federfarma e la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) hanno creato in merito un Decalogo dell'aderenza alla terapia frutto della collaborazione con 53 società medico-scientifiche. I sette tavoli di lavoro svolti hanno riguardato patologie cardiocircolatorie, dermatologiche, metaboliche, oncologiche, psichiatriche, respiratorie e urologiche allo scopo di individuare percorsi specifici di aderenza alle terapie. "Lavorare per migliorare l'aderenza dei pazienti alla terapia è una priorità - ha sottolineato il Segretario Generale Nazionale della FIMMG Giacomo Milillo -, la rete assistenziale territoriale di medici di medicina generale e farmacisti è impegnata per realizzare questo importante obiettivo".
Il decalogo sull'Aderenza terapeutica:
- Riconoscimento di diritti e doveri del paziente cronico;
- Informazione e formazione del paziente sul programma di terapia;
- Implementazione del monitoraggio dell'aderenza sul territorio;
- Semplificazione delle terapie (farmaco e device) e impatto sull'aderenza delle combinazioni farmacologiche fisse rispetto alle associazioni;
- Creazione dei chronic team tra MMG (Medico di Medicina Generale), specialisti e farmacisti per l'implementazione dell'aderenza;
- Gestione proattiva dell'agenda del paziente da parte di MMG in funzione del piano terapeutico individuale;
- Forte integrazione tra paziente, MMG, specialista e farmacista per il counselling del paziente e il monitoraggio dell'aderenza;
- Formazione specifica del MMG per la presa in carico del paziente cronico;
- Norme dedicate alla continuità terapeutica del paziente cronico;
- Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale unico nazionale.
Tre progetti ed azioni che mirano ad un fondamentale obiettivo comune: debellare il fenomeno della non aderenza alle terapie che è tuttora tra le principali cause di mortalità scongiurabile nel mondo.
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