PREGHIERA A SAN CATELLO
OH GLORIOSO SAN CATELLO,
Patrono dei forestieri, per l’accoglienza, la cordialità rivolta ai profughi, ai bisognosi, ai diseredati di ogni provenienza, ‐‐ Tu hai salvato la città da ogni tragico evento: terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, bombardamenti aerei, ‐‐ Tu hai vissuto senza fare torto a nessuno, ‐‐ Tu hai amato gli uomini anche nei loro errori, nei loro limiti e nei loro difetti, ‐‐ hai dato una immagine dell’infinito amore di DIO, che è anche il massimo dell’amore sopra la terra.
Oggi la tua città è in sofferenza, in ginocchio, travagliata, ha dimenticato i Tuoi insegnamenti e si è infilata in un labirinto senza uscita, dove disperazione, indifferenza, arroganza, violenza, profitto, potere, maleducazione, prepotenza la fanno da padroni
Tu hai le mani legate nel legno, e la bocca cucita, ma se potessi per un solo momento tornare in carne e ossa col pastorale, dovresti fare “mazza votate attuorno” e imparassi a crianza a certa gente ca nun vo sentì ragione e che affossa sta città per ingordigia, cattiveria ed egoismo.
La barbarie è diventata terribilmente ordinaria e quelli che la subiscono ne sono totalmente circondati e calati, al punto di non fare niente per favorire il ritorno alla civiltà. Si celebra la vita facendo al meglio il proprio lavoro e dovere in ogni luogo e in ogni momento.
Popolo stabiese, smetti di essere pecora, che subisci le prepotenze e le angherie altrui, esci dalla prigione delle tue paure e agisci da persona viva, responsabile, cosciente e coerente.
Pensate a quanto sarebbe bello poter vantare oltre le bellezze che DIO ha profuso a piene mani nel nostro paese, la sua pulizia, l’ordine delle strade, fioriere e giardini fioriti, e l’educazione accogliente dei suoi abitanti, che si tradurrebbe in lavoro e sviluppo.
La città si trova oggi a navigare in un mare in tempesta, irto di scogli, ha bisogno di buoni piloti per non affondare.
La vita sarebbe un gran bel viaggio se fosse soltanto un incontro tra esseri umani disposti alla tolleranza, al rispetto, alla comprensione e alla solidarietà.
Sui Tuoi insegnamenti e ricordando il Tuo messaggio oggi più che mai attuale, “ la fede senza confini, la carità senza limiti, e la preghiera limpida,” sono le potenze in grado di migliorare il mondo, a partire dal nostro territorio, e sul quale dobbiamo costruire il nostro presente e il futuro.
L’Eden è la casa, il territorio, la natura, l’ambiente, dove abitiamo e ci muoviamo ogni giorno, senza sospettarne la sua vera natura, finchè non la lasciamo. “ Se siamo destinati alla felicità del Paradiso, perché non cominciamo ad essere felici qui, a partire da oggi e subito?”
Caro San Catello, aiutaci a vivere insieme nella concordia, a guardare l’altro con fiducia e fa della comunità stabiese, illuminata dall’amore e pervasa dalla libertà, una famiglia felice ed unita, sotto lo sguardo benedicente di DIO.
Infondi in ognuno forza morale per affrontare con coraggio le difficoltà, a Te affidiamo un futuro di riscatto e di solidarietà, avendoti come guida, come esempio e come forza vincente.
E così sia.
Catello Filosa
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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