spettabile radazione,
mi permetto di sottoporvi questa lettera, sperando che la stessa venga poi ampliata ai vostri lettori, allo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e, spero, politica su quanto avvenuto nelle elezioni comunali.
Pongo un semplice quesito: come reagireste alla scoperta che l'autista che guidava l'autobus, piuttosto che l'aereo, il treno ecc... sul quale avete viaggiato era a lavoro, continuativamente, da più di 16 ore?!
L'esempio potrebbe sembrare eccessivo, ma mi permetto di dissentire alla luce del fatto che il diritto di voto è appunto un diritto, storicamente frutto di battaglie, consquiste popopolari e strumento per partecipare "attivamente" alla vita dello stato.
Mi pongo questo problema, perchè sono stato membro di un seggio elettorale, e il mio compito non si è ancora concluso in vista del prossimo ballottaggio; e ancora prima di insediarmi nel seggio, mi sono chiesto, quante risorse mentali e fisiche avrei avuto per essere il più meticoloso possibile dopo la chiusura delle votazioni, e l'inizio del lavoro di conteggio.
Ci si preoccupa tanto di assicurare la maggiore trasparenza possibile, la pluralità di scelta con liste piene di consiglieri, addirittura il voto disgiunto; ma ci si domanda quanto lavoro sia necessario per assicurare appunto che tutto questo si concretizzi corretamente?!
lunedì 6 giugno dopo più di 24 ore di lavoro ininterrotto, finalmente con la cosegna del materiale all'ufficio elettorale e il conseguente assenso ricevuto sulla correttezza dei conteggi, io e miei compagni d'avventura, finalmente, siamo potuti rientrare nelle nostre case.
Ma siamo sicuri che sia questo il modo corretto di gestire un evento così importante?
se il senso di ridurre le votazioni e i conteggi a un unica giornata trova giustificazione nella necessità di ridurre le spese statali( l'aggettivo statale è utilizzato per includere votazioni comunali, referendarie, regionali ecc..) l'interrogativo, logicamente conseguenziale è: ma non sarebbe il caso di cominciare da altro?! pongo quest'ultimo quesito in modo provocatorio, gli stessi partiti politici, piuttosto che spendere le proprie risorse economiche per la stampa forsennata di manifesti, volantini ecc...oppure di pagare "discutibili" rappresentanti di lista, senza neanche preoccuparsi che quest'ultimi sappiano effettivamente quali siano i loro compiti all'interno del seggio; non potrebbero partecipare con le loro risorse finanziare a supportare lo stato e assicurare che le operazioni di voto e spoglio si effettuino in due giornate distinte?
In conclusione, quest'esperienza è stata comunque costruttiva e consiglio a tutti di effettiarla almeno una volta; ringrazio le forze dell'ordine che presidiavano l'edificio in quanto si sono sempre dimostrate disponibili ad aiutarci.
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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