Un pò di anni fa assistevo con speranza alla nascita di un nuovo Partito, questo partito. La speranza che tanti come me avevano sulla nascita di una nuova compagine che comprendesse il meglio delle esperienze e dei contenuti dei partiti e dei movimenti che erano alla base di questa nuova esperienza a partire da personaggi come Donat Cattin (ricordate lo Statuto dei Lavoratori con Gino Giugni?), Aldo Moro, Martinazzoli fino ad arrivare alla famosa questione morale del Segretario del PCI Berlinguer.
Un laboratorio di idee, esperienze politiche e sindacali che ponevano al centro della questione politica il Cittadino e la Costituzione, passando attraverso logiche di difesa dei beni comuni e del perseguimento del "bene comune" attraverso amministrazioni e uomini che governassero con il principio etico, morale e costituzionale del "buon padre di famiglia".
Probabilmente proprio per queste precedenti considerazioni e sull'onestà e rettitudine del proprio candidato Sindaco che la Città ha delegato sostanzialmente questo gruppo, questo partito alla guida della Città. Cosa oggi possiamo asserire, quali conclusioni possiamo trarre dopo questo primo breve periodo di consiliatura Cuomo? Un giudizio certamente pessimo.
Una guerra continua tra bande, regolamenti di conti tra gruppi di potere estranei alla nostra Città, imposizione di Assessorati assolutamente non in grado di assolvere le funzioni richieste ma in piena coerenza di una logica spartitoria che vede il gruppo di Boscoreale che sta cercando in tutti i modi di prendere il potere nel partito e di conseguenza sulla Città, mentre la città langue dimenticata e messa in secondo piano rispetto alle logiche dei politicanti. Eppure, questo partito viene da un omicidio al suo interno, dal delitto della privatizzazione dell'acqua con presenze oscure di personaggi loschi attribuiti in forze alla camorra, un Partito ridotto all'epoca ai minimi termini di cui, bisogna riconoscere, si è fatto carico e responsabile l'attuale Sindaco, colpevole di aver voluto a tutti i costi una ricostruzione che colpevolmente non si è sbarazzata di personaggi ambigui, cacciatori di voti, pacchetti di voti, condannati per tangenti e che paga oggi tutto questo con l'attuale sfascio. Assurde conferenze stampa con le quali non si esita a portare questa classe dirigente al pubblico disprezzo lavando i propri panni sporchi in pubblico in un vortice di accuse neanche tanto velate, dimenticando quanto promesso in campagna elettorale. Un gruppo di potere talmente ambiguo e dissennato che da un lato vede il proprio massimo Rappresentante, il Sindaco, andare nella direzione di una ripubblicizzazione dei Servizi Idrici Integrati mentre un altro gruppo pensa bene di inserire i propri congiunti nel consiglio di amministrazione dell'odiata Gori strafottendosene dei Cittadini Stabiesi e di quanto da loro affermato con i recenti Referendum, non impedendo la possibilità ai più di immaginare ipotesi di possibili reiterati tentativi di voto di scambio.
Un'ultima considerazione: nella recente gettonopoli locale, che ha coinvolto la quasi totalità del Consiglio comunale, l'attuale Sindaco non è stato nemmeno indagato. Se il Partito Democratico oggi critica il proprio Sindaco, del quale preciso non condivido la linea politica, ma del quale non ho ragione di critica sotto il profilo personale, allora occorre una riflessione seria tra le persone per bene che ancora operano al suo interno. Occorre tornare ad occuparsi dei problemi della gente, tra la gente, occorre tornare ad occuparsi di POLITICA.
Enzo Guadagno - Città Viva
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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