Redazione
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Ignavia o stupidità ?

Lettera alla redazione

tempo di lettura: 2 min
di Lettera alla redazione
28/02/2016 15:17:28

Nell'elencare le varie piaghe stabiesi, ancora tutte da risanare, nella mia piu´ recente lettera, pubblicata il 25 scorso, al punto 20, avevo ricordata la termia solare che, accoppiata a pompe di calore, avrebbe risolto buona parte dei problemi energetici sia di Stabia che poi di tutto il sud, sistemando la relativa impresa di costruzione in uno dei dismessi impianti industriali nella zona nord stabiese.  A lungo andare, migliaia di nuovi posti di lavoro specializzati ed un bel sollievo per le bollette energetiche degli utenti.

Si tratta di una vecchia soluzione, proposta piu´ volte da almeno 7-8 anni, discussa piu´ volte anche con frequentatori interessati e capaci, quando questi frequentavano ancora questo sito.

E´ un sistema, che ricalca il funzionamento nei frigoriferi e congelatori, che estrae da questi apparati il calore e lo disperde nell'ambiente, ma qui accoppiato ad un impianto di riscaldamento solare idrico. 

Queste pompe consumano solo un kw di energia elettrica per l'accumulo di fino a 4 kw di energia termica. Esse, in base al fabbisogno, accumulano l'energia solare, riscaldando cosi´ acqua sia per il riscaldamento che per gli altri usi domestici. Nelle fasi di climatizzazione estiva, esse sottraggono il calore dall'ambiente, fino alle temperature richieste, lo concentrano e lo immagazzinano parimenti  nell'acqua. 

Sia nell'uno che nell'altro caso, con grande sollievo economico degli utenti, perche´ il sole non manda bollette.

Quando incominciai a scriverne, in Germania, un paese climaticamente molto meno favorito del nostro, ce n'erano un milione. Oggi il loro numero e´ raddoppiato, anche grazie agli incentivi, che lo Stato concede a coloro che montano questo sistema.

Neanche a farlo apposta, oggi leggo, che la Commissione Europea ha intrapreso una nuova iniziativa in questo senso, per ridurre l'uso del gas metano come fonte energetica, diventando cosi´ anche meno dipendente dalle relative importazioni.

Se la cosa dovesse interessare qualcuno, ne trovera´ gli estremi e le condizioni nel relativo articolo, sotto il titolo "Commission proposes new rules on gas and a heating and cooling strategy", pubblicato il 16 febbraio scorso, come riportato da un sito specializzato in materia (iwr.de).

Si tratta, a conti fatti, di una delle numerose sversate di manna, per cui a noi mancano i relativi cucchiai, per raccoglierla. Il problema di sempre....

Si tratta, ripeto, solo di una delle tante piaghe stabiesi, frutto della stupidita´ dei nostri politici e dell'ignavia dei nostri concittadini, disinteressati e strafottenti anche quando si tratta di soluzioni a vantaggio sia dell'ambiente, con fino a migliaia di nuovi posti di  lavoro, dei consumi che perfino delle proprie saccocce...

Qui mi viene un sospetto: Quasi quasi faccio l'eretico e penso, che soluzioni del genere non siano accettate, perche´ poi si tratterebbe di posti di lavoro non clientelari, dove  bisognerebbe effettivamente produrre?

Antonio Mascolo

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