Redazione
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Castellammare - Un anticipo del primo aprile

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tempo di lettura: 4 min
05/08/2015 11:47:28

Se i politici stabiesi fossero in grado e capaci di intendere e di volere, si alzerebbero dalle loro poltrone a Palazzo Farnese, imboccando, a piedi, la via Gesù. Strada facendo, sempre se non investiti da qualche automezzo e sempre se ne trovano lo spazio e la tranquillità tra i veicoli parcheggiati dappertutto, si chiedono, involontariamente, dove sistemare questo casino di automezzi a due e quattro ruote, se si volesse pedonalizzare la zona. Essi dovrebbero iniziare a guardare in alto ed in basso, a destra e sinistra, osservando e registrando, nella propria testa, lo stato degli edifici, negozi ed abitazioni, vuoti o meno, le chiese, chuse o meno. Più si inoltrano, e più tragica si fa la situazione, al più tardi, quando arrivano al largo Pace. Le loro gambe dovrebbero iniziare a tremare, quando poi imboccano via Santa Caterina, proseguendo dritto, senza osare di neanche annusare nelle relative diramazioni, negli antri dei portoni, vietandosi di immaginarsi, cosa si nasconda dietro le tante porte putrefacenti, sempre più rossi dalla vergogna, se raffrontano questo stato con l'uso, che Sorrento, e non solo, fa dei suoi vicoli e vicoletti. Nel frattempo avranno bisogno di almeno due ulteriori cervelli, in cui registrare tutte le miserie, e di ogni genere, che essi, ad occhi finalmente aperti, hanno potuto vedere. Ma forse si sono dotati di adatti computers portatili, in cui dettare, documentare le loro impressioni. Attraversata la piazza Fontana Grande, con i ruderi e gli sconci risultanti dopo la sua recente "ristrutturazione", proseguono fino a piazza Amendola. E lì, decidono di aver visto abbastanza, sul lato interno, e, in uno slancio di autolesionismo, decidono di ritornare in sede per il lato mare, non prima di essersi posta una domanda: COSA NE FACCIAMO, DI TUTTE QUESTE MISERIE, ARCHITETTONICHE ED UMANE?
Naturalmente, il loro grado di masochismo non è talmente assoluto, da costringerli ad osservare perfino lo stato delle terme e del complesso FINCANTIERI/CORDERIA... . E qui, le domande che, sul lato interno, erano ancora generalizzate, si concretizzano, alla vista di determinate situazioni ed edifici:

- Chi gestisce il casino esistente nel bacino antistante l'acqua della Madonna? Chi ne ha permesso l'uso, ed in modo tanto caotico?

- In quale stato costruttivo di trova la ex caserma Cristallina? E´ riadattabile ed utilizzabile, partendo dall'attuale corpo di fabbrica, o dovrebbe essere rifatta ex novo, e per quali scopi?

- Come concilio l'uso di questa banchina, per sistemarvi gli avventori dei chioschi, con gli spazi necessari, se si rimette in funzione la vecchia linea tranviaria?

- Cosa ne faccio del complesso Magazzini Generali e depositi del sale, ormai definitivamente e comprovatamente dismessi ed inutilizzabili? Li uso per poche abitazioni residenziali, conservando le vecchie strutture esterne, o tagliamo la testa al toro, utilizzando tutte le superfici a disposizione, per realizzazioni di ben più ampio respiro?

- Come concilio l'uso indiscriminato degli attracchi in banchina dei megayachts, dal pontile Magazzini

Generali, passando per la Marinella, fino al molo sottoflutto, con la necessità di salvaguardare gli attracchi

per navi-crociera di medie dimensioni e la navigazione del Golfo?

- Che me ne faccio degli ormai enormi, inutilizzati spazi sulla banchina Marinella?

- Gettando poi, strada facendo, uno sguardo su porto Davide, sul bacino antistante il Circolo Nautico, potrei addirittura domandarmi, se non fosse il caso di ampliarlo, utilizzando sia il molo sottoflutto che la banchina di zi´ Catiello, quest'ultima raddrizzata e ben prolungata?

Dopo questa bella passeggiata, riprendo fiato, non oso prolungarmi per le zone collinari e periferiche, mi risiedo nella mia comoda poltrona, e riordino le mie idee, le mie impressioni, mi rivedo e risento quello che ho registrato durante questa mia visita, faccio addirittura delle ricerche mirate, raffronti, tirando fuori le tante osservazioni e proposte, i progetti, presentati e pubblicati, nel corso degli anni, mi rimbocco le maniche, ed inizio a vagliarli, uno per uno... In un parossismo di propositività, inizio addirittura a vagliare le altre, tante proposte, iniziative e soluzioni riguardanti altre zone stabiesi, dall'arenile alla cassa armonica, dai combustibili alternativi alle zone mercatali, dalle possibili costruzioni navali, fino alla regolamentazione del traffico cittadino... Ma qui, certamente sbaglio. Questa lettera dovrebbe essere archiviata e prevista per la pubblicazione il prossimo PRIMO APRILE.

Antonio Mascolo

 

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