L'Italia versa a Bruxelles, anno dopo anno, un contributo di 10 miliardi di euro e puo´ presentare progetti nazionali del valore di otto. Purtroppo, grazie alla preparazione, capacita´, esperienza, controllo e determinazione dei nostri tecnici e politici locali, quasi una meta´ di questo importo non viene utilizzato e ridistribuita da Bruxelles tra gli Stati piu´ capaci di spenderli. Piu´ a sud si scende, piu´ miserabile diventa la quota di effettivo utilizzo. Ad occhio e croce direi, che la palma per il record negativo spetti a Stabia, sia per la quota utilizzata, sia per gli sprechi risultanti dal valore effettivo dei progetti.
Non fatemeli elencare ancora una volta. Con un po´ di spirito critico, li conosciamo tutti.
Intanto, almeno qualcuno dei sedicenti candidati a sindaco, propone qualche cacatella di mosca, glorificandola come soluzione dei problemi stabiesi.
Per non dimenticarci, che la soluzione dei sempre piu´ numerosi problemi stabiesi e´ la somma delle innumerevoli piaghe da risanare, cerchiamo di elencarle, geograficamente, e non per la prima volta, e neanche tutte:
1. L'albergo CROWNE PLAZA non e´ stato compreso in un ampio quadro di attivita´, che lo avrebbe fatto diventare piu´ appetibile, e per tutto l'anno. Non esiste un collegamento con la citta´, la cui visita, oggi, non e´ neanche consigliabile.
2. La rimessa in servizio della vecchia linea tranviaria, da questo albergo fino a Torre, non solo allaccerebbe l'albergo e la zona balneare circostante con la citta´, ma contribuirebbe a fare lo stesso per tutta la zona pianeggiante cittadina, a vantaggio della viabilita´ e vivibilita´.
3. Il rudere della ex colonia ferrovieri diventa sempre piu´ disastrato, senza che nessuno ne valuti i diversi, possibili usi.
4. Nessuno e´ disposto a risolvere i problemi morali/(in)disciplinari imperanti nello stabilimento stabiese della FINCANTIERI, la premessa SINE QUA NON, se si vuole che qualcuno inizi a riflettere sul suo rammodernamento. I campi lavorativi ed i tipi di costruzioni ci sono, se se ne creano le premesse.
5. Il riattamento del complesso navale/corderia permetterebbe anche di allargare la via Acton, di utilizzare l'attuale banchina di allestimento per l'attracco di navi di ogni genere, comprese le navi crociera di ogni dimensione, dotandola di una relativa bretella stradale di collegamento con la via Acton.
6. Il bacino interno del porto, dal cantiere fino al lato interno del pontile Magazzini Generali, liberato dalle cianfrusaglie, che attualmente lo occupano, dragato,
e´ attrezzato per l'attracco di grandi yachts e per velieri-nostalgia, dediti alla croceristica minore, con l'appoggio di un centro logistico-abitativo, realizzato nella ex caserma Cristallina.
7. Copertura della superficie banchina acqua della Madonna, dove sistemare i tradizionali chioschi.
8. Uso del bacino portuale esterno per l'attracco di navi crociera di medie dimensioni (lato esterno pontile/molo MG e molo sottoflutto/Montil), con la banchina Marinella per un intensificato traffico navale locale (da Ischia fino a Salerno).
9. Uso della superficie interna della banchina Marinella, per attivita´ mercatali e/o fieristiche.
10. Sostituzione del complesso Magazzi Generali/deposito del sale con un edificio a
doppio uso, autosilo multipiano sulla via Bonito, ed appartamentini standard sul lato mare. (500/1500 persone, pensionati stranieri, che non hanno bisogno di posti di lavoro, ma che lo portano, insieme ai loro ospiti). Complesso energeticamente autosufficiente, con un grande supermercato sul piano-terra, raggiungibile da tutta la citta´, grazie alla tranvia/scale mobili.
11. Riapertura delle terme antiche, come meta per residenti e visitatori provenienti dai dintorni. INGRESSO SENZA SCONTI OD ECCEZIONI DI SORTA.
12. Riattamento del centro antico, con abbattimenti e/o rammodernamenti, lasciando, dove possibile, spazi per piazzette. Il ritorno di vecchi e nuovi abitanti in questa zona,
oltre a vivificarne le attivita´, riduce la necessita´ di creare nuovi centri abitativi nella zona nord di Stabia.
13. L'asse viario, da piazza Municipio fino alla Fontana Grande, e´ pedonalizzato, con
una apertura rotabile su via Bonito a piazza Orologio (rotatoria), per le zone collinari, attraverso il largo Pace. Automezzi dei residenti nell'autosilo.
14. Collegamento collinare tramite le strade a senso unico I De Turris (salita) e Viviani (discesa), con la via Coppola dotata di tappeti/scale mobili, per i pedoni.
15. Ampliamento di Porto Ercole, dove sistemare, almeno in parte, le barche sfrattate dal bacino interno.
16. Chiusura del bacino antistante la spiaggia cittadina, dal molo di zi´ Catiello fino ad un molo inconglobante il rivo San Marco, sulla batimetria dei 10 metri, con un largo molo intermedio, anche come copertura del rivo Cannitiello. In questo modo realizzazione di due bacini balneari, il piccolo, con piu´ ampia spiaggia, per le famiglie.
In questo, sistemazione della cassa armonica, con adatte sistemazioni per gli spettatori, sulle superfici di contorno. Su queste oltre 2000m lunghe, nuove, ultrapanoramiche passeggiate, sono sistemabili bar, chioschi, negozietti, ristoranti e discoteche.
17. Per tener sotto controllo la relativa movida, un presidio interforze CC/PS/GdF e´ sistemato nella ex casa del fascio (con la biblioteca comunale spostata nella Villa
Gabola).
18. Sulla restante zona di costa, fino alla Marina di Stabia, sono realizzati terrapieni protetti dai marosi, su cui sistemare impianti sportivi all'aperto, di ogni genere.
19. Con i gestori di questa Marina bisogna stabilirne i futuri sviluppi e concordare un modus vivendi, affinche´ questa Marina, alla fine di una nuova passeggiata a mare, possa essere aperta anche al grosso pubblico, COME INIZIALMENTE PREVISTO.
20. Stabilire e trattare, al limite col muso duro, il futuro uso dei complessi CIRIO ed AVIS, senza dimenticarci, che Stabia ha bisogno anche di attivita´ industriali (impianti termosolari per i solai di Stabia e del sud).
21. La tranvia cittadina, citata inizialmente, lascia qui il territorio cittadino, attrezzata, dove possibile, a doppio binario, mentre sugli altri spazi divenuti liberi sono sistemate zone di parcheggio per il traffico motorizzato d'ingresso (Napoli). Deviazione per Pompei scavi.
22. La sistemazione e gli usi per le terme del Solaro saranno vagliati, stabiliti dai nuovi gestori e resi noti alla cittadinanza, prima della realizzazione.
23. Sistema di tappeti/scale mobili, come a via Coppola, sistemato anche sulle rampe per Scanzano e Quisisana. Usi gratuiti per tutti. (I visitatori portano soldi, gli Stabiesi pagano un abbonamento annuo, compreso/utilizzante i risparmi su altri tributi).
24. Collegamento diretto stazione Circum con le sovrastanti terme del Solaro. (Vecchio progetto). Funivia Faito con corse piu´ frequenti, quando necessario.
25. Sistemazione idrogeologica delle zone collinari-montane, riattamento strade e sentieri, inibite al traffico motorizzato sul nostro versante, salvo eccezioni (gare).
26. Analisi e rimboschimento/usi per le zone collinari/montane alle spalle della citta´, progetto estensibile al resto dei Monti Lattari. Risistemazione Parco Quisisana. Seggiovie per il Monte Coppola e Monte Pendolo.
27. Ulteriori zone di parcheggio, per il traffico d'ingresso, sono sistemate sia sulle coperture del riattato cantiere navale (Sorrento), che al viale delle Puglie (Gragnano). 28. Sfruttamento e vendita delle acque, sia potabili che minerali.
Antonio Mascolo
Numeri importanti per la nostra testata giornalistica.
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