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Castellammare - Ancora una volta senza Sindaco

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Ancora una volta, Castellammare si ritrova senza Sindaco e senza Amministrazione. Quale considerazione può avere la Società Civile, quale opinione per l’ennesima defenestrazione?

Ci eravamo abituati a votare Sindaci che definire di destra o di sinistra è solo un esercizio dialettico se non un eufemismo. Da presidente della più radicata, fattiva e partecipata associazione cittadina, sempre distante dai partiti e dalla politica fatta di campagne elettorali, non posso che amaramente fare alcune considerazioni:

-        tutti i nostri Sindaci, hanno tradito sapendo di farlo, il loro giuramento di rappresentanza dei cittadini, ultimo proprio il mio amico Tony Pannullo che dimenticando di essere solo un servitore a servizio dei cittadini, disconosceva la loro volontà e la loro autorità disattendendo le risultanze del referendum sull’acqua pubblica del 2011, schierandosi apertamente con i privati e contro i suoi concittadini che avevano votato con una maggioranza schiacciante (98%) per un ritorno all’acqua pubblica;;

-        pur dovendo digerire questa grave mancanza, abbiamo come per tutti i precedenti Sindaci ed Amministrazioni, offerto la nostra più completa collaborazione disinteressata, nella ricerca di intese per la soluzione di alcuni problemi, come ad esempio un valido regolamento per il Forum delle Associazioni, la cui bozza, redatta dalle Associazioni con decine di ore di lavoro, era stata offerta gratuitamente;

-        Nonostante tutto, devo riconoscere a Tony una disponibilità al dialogo come nessun altro, coerenza ed onestà intellettuale nonostante alcune profonde divergenze come quella sopra indicata. Anch’io ritengo che la sua azione sia stata in qualche modo condizionata dal suo partito, rappresentato in massima parte dalla componente di Boscoreale, ma almeno, per la prima volta, c’è stata una collaborazione franca ed aperta tra le libere Associazioni e l’Amministrazione;

-        Sui motivi della sfiducia al Sindaco, sento che c’è “la mancata condivisione di percorso per la Città…” oppure “mancata considerazione per le liste civiche…” o “mancanza di condivisione delle progettualità…”. Noi cittadini, TUTTI, ascoltando tutto questo refrain, non possiamo non sentirci presi in giro dall’ennesimo litigio sull’occupazione di poltrone e di gestione del potere. Qui non si butta giù un’Amministrazione per la cattiva gestione di temi di scottante interesse. La si butta giù per “la mancata condivisione di percorso per la Città…” oppure “mancata considerazione per le liste civiche…” o “mancanza di condivisione delle progettualità…”.

Non si è parlato di Terme, Cantieristica, di sviluppo sostenibile, di ambiente, dei problemi gravissimi dei cittadini disoccupati, pensionati, di problemi dei nostri ragazzi, di vivibilità, di viabilità, di spazi pubblici, di cultura, di integrazione, di spettacolo, di tradizioni, di acqua pubblica ecc. , ma di “mancata considerazione per le liste civiche…” Quelli sono argomenti che servono solo in campagna elettorale.

Oggi l’unica “mancata considerazione” è nei riguardi delle cittadine e dei cittadini Stabiesi che, a mio personalissimo parere,  da tanti anni sono nella morsa di gruppi di potere che hanno poco interesse per le sorti della Città e molto per le loro carriere o nei loro partiti di appartenenza.

Ci sarebbero quindi tutti gli estremi per considerare il voto un esercizio inutile. Ma non la penso così. La speranza non è ancora morta.

Questa Città ha bisogno di Rappresentanti. RAPPRESENTANTI preparati, dotati di almeno un pò di cultura generale e di essere in grado di esprimere correttamente una propria idea, di essere in possesso di un progetto proprio e non dettato da lobbies o gruppi speculativi. Persone serie che siano in grado di sviluppare un dibattito e non solo capaci di alzare o abbassare una mano a comando, che si propongano con l’intenzione di sacrificare il loro tempo a favore del Bene comune ed a difesa dei BENI COMUNI. Questa Città dovrebbe avere finalmente la spinta civica a liberarsi dai procacciatori di voto e dai compratori di voti, dai soliti noti, da quelli ai quali “non si può dir di no”. Dovrebbe punire il voto di scambio o la truffa delle “liste civetta”, ritrovare un clima politico più serio e più onesto.  Questa Città dovrebbe ritornare ad avere una spinta alla partecipazione politica in ogni luogo di aggregazione sociale. DI LEGALITA’

Qualcuno potrà sentirsi colpito da queste mie amare considerazioni, ma sono, buone o sbagliate che siano (e per questo spero di accendere un costruttivo dibattito) frutto di continue delusioni e dall’evidenza di questi ultimi anni.

Per ultimo vorrei rivolgere un invito alle parti politiche in gioco ad avere coraggio e promuovere un vero rinnovamento al proprio interno proponendo volti NUOVI, persone di indubbia onestà intellettuale e preparazione minima adeguata.

Enzo Guadagno – “Città Viva”


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venerdì 9 febbraio 2018 - 08:48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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