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Castellammare - Una maggioranza granitica per Vicinanza. Ora però va gestita

Sedici consiglieri comunali al servizio della città. La prima prova da superare sarà la formazione delle giunta.

tempo di lettura: 4 min
11/06/2024 12:17:54

Dopo anni di sfiducia ed allontanamento, i cittadini stabiesi ritornano a credere nei partiti politici. Il dato che emerge dalle elezioni a Castellammare dipinge un quadro chiaro sotto questo aspetto. Il Partito Democratico, in particolare, è stato capace di raccogliere oltre 4000 consensi, affermando in questo modo la propria leadership nella coalizione. Ed oltre ai circa 1000 voti dell’ex presidente Roberto Elefante, spicca l’ottima performance di Sandro Ruotolo - la cui candidatura è stata fortemente voluta ed ottenuta da Nicola Corrado - capace di conquistare, oltre al seggio a Palazzo Farnese, anche quello in Europa. Proprio Ruotolo, tenendo fede ad impegni elettorali, rappresenterà certamente l’elemento di garanzia e di argine contro la camorra, ma anche il necessario collante tra Castellammare ed il Governo Nazionale ed Europeo. Completano la squadra dei consiglieri del PD, Giusy Amato e Giovanni Tuberosa.

Non ha deluso le aspettative la neo formazione politica “Futuro Democratico e Riformista” con le sue 2831 preferenze raccolte dai 24 candidati. Su tutti, come prevedibile, Rachele Iovino, miss 1056 voti. La sorella dell’ex consigliere comunale Francesco è risultata la più eletta tra tutti gli oltre 500 candidati. Una bella rivincita per gli Iovino dopo l’allontanamento dal PD ed un dito puntato contro da anni. Come saranno ora i rapporti tra loro ed i dem? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Exploit per la coppia formata dal veterano Nello Cuomo e la giovane new entry Teresa D’Angelo entrambi oltre le 800 preferenze. Sono loro tre che hanno sostanzialmente conteso al PD la leadership della coalizione.

Nella lista del sindaco Vicinanza, composta dai riferimenti dei “famosi 100” oltre che da innesti della lista “Bene Comune” dell’ex sindaco Nicola Cuomo, vanno in consiglio comunale Gigi Fiorenza e Mimmo Cioffi. Seppure capace di intercettare 2586 preferenze, la buona prova della lista è chiaramente offuscata dallo strapotere del PD e da Futuro Democratico. Interessante sarà verificare come i loro rappresentanti al Governo Cittadino si interfacceranno con i colleghi di maggioranza.

Ottimo riscontro anche quello ottenuto da “Uniti per Stabia” dove il consigliere uscente Giovanni Nastelli ha ottenuto ben 863 voti. Un record personale questo per Nastelli che conferma il suo forte radicamento territoriale soprattutto tra la classe operai di Fincantieri. La sua “compagna” in questo viaggio, l’ex assessore Alessandra Bernacchi, nonostante gli oltre 300 voti, non riesce a varcare la porta di Palazzo Farnese. Ma ha dato un forte contributo alla lista di Massimo De Angelis e del presidente Giuseppe Mercatelli. Ed il peso degli oltre 1700 voti di Uniti per Stabia certamente si faranno sentire in assise.

Quinta lista della coalizione del centrosinistra è stata “La nostra Castellammare” del dott. Antonio Coppola. Con i suoi 1674 voti è riuscita ad aggiudicarsi un seggio nell’aula Falcone e Borsellino. Ad occuparlo sarà Ciro Cascone, già consigliere comunale con la consiliatura guidata da Luigi Bobbio, nonché recentemente assessore a Pompei con il sindaco Carmine Lo Sapio.

Un seggio anche per Base Popolare, la lista politica dell’ex sindaco Salvatore Vozza. A rappresentarla sarà Maurizio Apuzzo, ex assessore proprio della Giunta Vozza che per un pugno di voti ha la meglio sul compagno di squadra Franco Esposito, punto di riferimento del rione CMI.

Poco sopra i 1600 voti la lista “Noi per Stabia”, nata dalla fusione di “Insieme per Stabia” (dell’ex parlamentare del M5S Teresa Manzo) e “Sveglia …moci” del sindacalista Nino Di Maio. Proprio quest’ultimo, con 606 voti, è stato eletto come nuovo consigliere comunale.

Infine, gli altri consiglieri della coalizione di maggioranza saranno Gennaro Oscurato di “Stabia Rialzati”, l’ex presidente del consiglio Vincenzo Ungaro di Azione e Alessandro Langellotti del M5S.

Sedici consiglieri comunali che ora andranno coordinati e “gestiti”. Basta pensare che a pochi giorni dalla presentazione delle liste il PD era spaccato, con la ferma intenzione di Elefante di candidarsi a sindaco, supportato da diversi altri partiti e civiche. Dopo il suo “passo laterale”, accettando di correre per la candidatura a sindacato di Gigi Vicinanza, ha dovuto poi ingoiare il rospo di non essere il capolista del PD, scavalcato dalla candidatura di Ruotolo. Ora Elefante, in pratica, dovrebbe poter contare su almeno 4 consiglieri, quelli che inizialmente sostenevano la sua candidatura a sindaco (Azione e M5S su tutti). Allo stesso modo, come detto, è da valutare la posizione di “Futuro Democratico” ed “Uniti per Stabia” anche loro pronti a sostenere la candidatura di Vozza salvo poi fare dietrofront all’ultimo per “non spaccare il centrosinistra”. Anche in questo caso di tratta di una “coalizione” nella maggioranza che conta ben 5 consiglieri comunali. Quindi, l’impressione è che ora ruoti tutto intorno alla formazione della giunta con Vicinanza che dovrà stare attendo a non far venire fuori subito dei fastidiosi mal di pancia.

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