È un atto di accusa durissimo quello firmato da Nello Di Nardo, segretario cittadino di Forza Italia, che interviene sulla crisi politica apertasi negli ultimi giorni del 2025 e aggravata dalle dimissioni prima di Sandro Ruotolo e poi di Giovanni Tuberosa da capogruppo del Partito Democratico. Un quadro che, secondo Di Nardo, certifica il crollo definitivo della maggioranza che sostiene il sindaco Luigi Vicinanza e trascina la città verso il rischio concreto di un nuovo commissariamento.
“Non è più politica, ma un’agonia istituzionale”
Nel comunicato, Di Nardo parla senza mezzi termini di una Castellammare «ostaggio del Partito Democratico», incapace di gestire con responsabilità una fase delicatissima segnata anche dal rischio di invio di una Commissione d’Accesso Prefettizia per presunte infiltrazioni camorristiche. Quanto sta avvenendo a Palazzo Farnese, afferma, «non è più politica, ma uno spettacolo indecoroso», una vera e propria agonia istituzionale che sta trascinando la città «nel fango delle dispute intestine di un PD ormai fuori controllo».
Le dimissioni di Tuberosa, arrivate a pochi giorni dall’addio di Ruotolo, non vengono lette come normali dinamiche politiche, ma come «l’ennesimo segnale di un cedimento strutturale di una maggioranza che non esiste più» e di un sindaco definito «inerte e isolato».
Una città ferma e il rischio commissariamento
Secondo il segretario cittadino di Forza Italia, Castellammare sarebbe ormai diventata «terra di caccia e di macerie politiche», mentre l’amministrazione risulta incapace di occuparsi dei reali bisogni della comunità. Il rischio, evidenzia Di Nardo, è quello di rivivere uno scenario già visto di recente in altri Comuni del territorio, come Torre Annunziata, con l’arrivo di una nuova Commissione d’Accesso e un possibile commissariamento prefettizio.
Un esito che, a suo dire, potrebbe essere evitato solo con un atto di responsabilità politica immediato. «La città ha bisogno di risposte, non di comunicati di dimissioni e silenzi imbarazzanti», scrive, puntando il dito contro l’atteggiamento del primo cittadino, accusato di voler restare «arroccato sulla poltrona» nonostante il disfacimento del suo stesso partito di maggioranza.
L’appello: dimissioni immediate per tornare al voto
Nel passaggio più netto del comunicato, Di Nardo — anche in qualità di rappresentante provinciale e regionale di Forza Italia — invita pubblicamente tutte le forze di maggioranza rimaste a rassegnare dimissioni immediate, insieme ai consiglieri di opposizione, così da sciogliere il Consiglio comunale secondo quanto previsto dall’articolo 38 del TUEL ed evitare l’invio della Commissione Prefettizia.
L’obiettivo dichiarato è consentire l’indizione di nuovi comizi elettorali, restituendo la parola ai cittadini. Restare fermi, sostiene Di Nardo, non sarebbe un atto di coraggio ma «puro egoismo», che consegnerebbe la città «nelle braccia di onesti commissari prefettizi anti-camorra», ma privi di una visione politica per il rilancio di Castellammare.
“Il fallimento è tutto del PD”
Il comunicato si chiude con un affondo politico che guarda anche al passato. Di Nardo richiama le parole pronunciate quasi due anni fa dall’allora presidente del PD — oggi presidente del Consiglio comunale — sull’impegno per «liste pulite» e contro i “signori dei voti”. Un richiamo che, secondo Forza Italia, certifica oggi il fallimento politico del Partito Democratico, accusato di sufficienza, falsa retorica del bene comune e totale trascuranza dei bisogni della collettività.
Una presa di posizione che alza ulteriormente il livello dello scontro politico e che rende sempre più incerto il futuro dell’amministrazione Vicinanza, mentre Castellammare di Stabia si avvia verso giorni decisivi per il proprio destino istituzionale.
La tradizione del primo bagno dell'anno, che quest'anno è giunta alla sua 40esima edizione, si è svolta quest'anno sull'arenile stabiese.