Prime reazioni a Castellammare di Stabia dopo la nomina della Commissione d’accesso al Comune, disposta dal prefetto di Napoli per fare luce sulla situazione politico-amministrativa di Palazzo Farnese. Una decisione che ha immediatamente acceso il dibattito politico, in particolare all’interno di Forza Italia, da cui arrivano dichiarazioni dure e senza sconti.
A criticare apertamente il sindaco Luigi Vicinanza è il segretario regionale azzurro Fulvio Martusciello, che boccia la proposta del primo cittadino di costruire, dopo l’invio della commissione, una “alleanza vera per la legalità”. «È come fare gli auguri di buon anno a Ferragosto», attacca Martusciello, sottolineando come il tema della legalità avrebbe dovuto essere centrale ben prima. «Vicinanza doveva pensarci prima, quando ha imbarcato di tutto per vincere», aggiunge, individuando nelle liste civiche e nella debolezza dei partiti uno dei nodi principali della vicenda. Da qui la proposta provocatoria ma netta: «Alziamo l’asticella tutti e andiamo a rivotare».
Più istituzionale ma altrettanto chiaro l’intervento del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro, che definisce la nomina della Commissione d’accesso «un passaggio necessario e importante». Secondo Silvestro, è arrivato il momento di fare «piena chiarezza sulla situazione politica e amministrativa della città, senza ambiguità e senza zone d’ombra».
Il parlamentare azzurro sottolinea come Castellammare «non meriti di vivere sotto il peso costante del sospetto» e rivendica il diritto dei cittadini ad avere «istituzioni trasparenti, credibili e libere da qualsiasi condizionamento». Le verifiche ispettive, precisa, non devono essere viste come una condanna preventiva, ma come «uno strumento di tutela della democrazia», purché condotte con rigore e imparzialità.
Silvestro, però, invita anche a non semplificare il quadro: «Sarebbe un errore far finta che tutto nasca oggi». La politica locale, afferma, ha «responsabilità evidenti» per aver consentito nel tempo il radicarsi di «opacità, ambiguità e cattive pratiche». Da qui l’appello a un’assunzione di responsabilità collettiva e al coraggio di cambiare rotta, ricostruendo un rapporto di fiducia con la comunità stabiese.
«Ora è il tempo della verità, ma anche del coraggio», conclude il senatore. «Castellammare può e deve voltare pagina», rimettendo al centro legalità, trasparenza e buon governo. Un messaggio che, insieme alle parole di Martusciello, segna una linea politica netta e apre una fase delicata per il futuro amministrativo della città.
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