Sicurezza e mobilità caotiche: due temi centrali per la vita quotidiana dei cittadini che a Castellammare sembrano essere finiti ai margini dell’agenda politica. A questi si aggiunge una pubblica illuminazione spesso carente, con interi quartieri rimasti al buio per diverse sere, alimentando un diffuso senso di insicurezza e abbandono.
La crisi politica che attraversa Palazzo Farnese ha certamente inciso. Il sindaco Luigi Vicinanza, forte di una storia professionale riconosciuta, è riuscito finora a destreggiarsi con abilità, conquistando consensi sia all’interno della maggioranza sia nell’opinione pubblica. La sua figura non è in discussione, ma è sui temi concreti della città che l’amministrazione appare in affanno.
Il rischio, sempre più evidente, è che l’instabilità politica finisca per paralizzare l’azione amministrativa, lasciando Castellammare indietro sulla quotidianità: traffico senza soluzioni strutturali, sicurezza percepita in calo, servizi essenziali che non funzionano come dovrebbero. Problemi che i cittadini vivono ogni giorno e che chiedono risposte immediate, non equilibri di palazzo.
A preoccupare è anche il fronte dei progetti e dei finanziamenti. Alcune opportunità rischiano di svanire, a partire dai fondi Prius, da alcuni progetti già finanziati col Pnrr e da altre risorse strategiche assegnate o in fase di definizione, ma ferme tra ritardi e incertezze. Un immobilismo che potrebbe costare caro alla città in termini di sviluppo e riqualificazione.
Mentre la politica è impegnata a ricucire strappi e a mantenere in piedi la maggioranza, Castellammare attende segnali concreti. Perché la tenuta politica, da sola, non basta: senza interventi su sicurezza, mobilità e servizi, il rischio è che la crisi non resti confinata nei palazzi, ma continui a pesare - ogni giorno - sulla vita dei cittadini.
I due ultimi acquisti del mercato di gennaio arrivano a titolo definitivo da Perugia e Cosenza: contratto fino a giugno 2027.