Il Maradona si prepara ad accogliere Napoli-Parma con numeri e precedenti che raccontano una sfida storicamente favorevole agli azzurri. La squadra di Conte è imbattuta da quattro confronti consecutivi in campionato contro i Ducali, con tre vittorie e un pareggio, e va a caccia di un traguardo mai raggiunto finora in Serie A: cinque gare di fila senza sconfitte contro gli emiliani.
Il fattore campo sorride nettamente al Napoli. Gli azzurri hanno vinto quattro degli ultimi cinque confronti interni contro il Parma e, con due successi consecutivi già alle spalle, puntano a centrare tre vittorie casalinghe di fila contro i Ducali per la prima volta in Serie A. Il Maradona resta un fortino: il Napoli è imbattuto da 19 gare interne in campionato, la striscia aperta più lunga dell’attuale Serie A, e l’ultima sconfitta risale all’8 dicembre 2024 contro la Lazio.
Di fronte ci sarà un Parma tutt’altro che arrendevole, capace di alternare risultati nelle ultime dieci giornate senza mai ripetere due volte di fila lo stesso esito. I gialloblù arrivano dal successo sul Lecce e vanno a caccia di una continuità che in Serie A manca addirittura dal luglio 2020. Lontano dal Tardini, inoltre, la squadra emiliana ha trovato nuova linfa: tre vittorie nelle ultime quattro trasferte, tante quante nelle precedenti 43, con una ritrovata vena realizzativa testimoniata da cinque gare esterne consecutive a segno.
La sfida passa anche dai singoli. Scott McTominay ha ritrovato il gol nelle ultime due giornate dopo un lungo digiuno e punta a prolungare una striscia che in Serie A gli è riuscita solo una volta. Occhi puntati anche su Eljif Elmas, che contro il Parma sembra esaltarsi, e su Mateo Pellegrino, specialista del gioco aereo, già decisivo con colpi di testa. Ingredienti che rendono Napoli-Parma un appuntamento tutt’altro che scontato, con il Maradona pronto a fare da cornice a un pomeriggio di grande interesse.
Tra i pali la scelta ricade su Milinkovic-Savic, chiamato a presidiare la porta dopo lo stop forzato di Meret, fermato da un trauma distorsivo alla spalla sinistra rimediato in allenamento proprio nel momento in cui il suo rientro sembrava ormai imminente. In difesa, lo staff tecnico concede un turno di riposo a Spinazzola e Juan Jesus, optando per un assetto che vede Di Lorenzo arretrare e adattarsi nel ruolo di braccetto, andando a completare il terzetto arretrato insieme a Rrahmani e Buongiorno.
Sulle corsie laterali sono pronti a spingere Mazzocchi e Olivera, chiamati a garantire ampiezza, corsa e copertura lungo tutta la fascia. In mezzo al campo, nel cuore pulsante della manovra, non si tocca la coppia composta da Lobotka e McTominay, veri punti di riferimento nella gestione dei ritmi e nell’equilibrio della squadra. In avanti, Lang la spunta nel ballottaggio con Elmas, mentre a completare il tridente offensivo ci sono Hojlund e Politano, incaricati di dare profondità, imprevedibilità e peso specifico all’attacco.
Dopo soli 3 giri di lancette, subito Napoli con una girata di testa firmata Mazzocchi, su cross di Politano, che finisce non lontana dalla porta emiliana difesa da Rinaldi. Poco dopo capitan Di Lorenzo scucchiaia per McTominay, e conclusione di prima intenzione del centrocampista scozzese che trova la deviazione di Troilo. Al 10’ esulta il Maradona. Magico tocco sotto griffato Lobotka per la corsa di Mazzocchi alle spalle di Sorensen: lo scugnizzo di Barra serve verso l’area piccola, Circati nel tentativo di spazzare la sfera fa autopalo, quindi dopo un batti e ribatti il solito McTominay gonfia la rete di prepotenza. Esultano gli uomini guidati in panchina da Stellini per la squalifica di Conte, ma è tutto inutile perchè la posizione iniziale di Mazzocchi è irregolare. Pericolosi nuovamente i partenopei al minuto 26. Lang batte corto un angolo dalla sinistra chiudendo l’uno-due con Lobotka: cross teso per l’incornata di Buongiorno che impegna Rinaldi ad un intervento sontuoso per mantenere la propria porta inviolata. Primo squillo del Parma al 31’, ma il tiro di Ondrejka è troppo lento e telefonato per impensierire Milinkovic-Savic. Lobotka è monumentale recuperando un sanguinoso pallone orizzontale giocato dal Parma, suggerimento per Hojlund, con il centravanti danese che controlla e poi scarica un siluro mancino ad impegnare severamente Rinaldi. Di Lorenzo ci prova con una conclusione a giro fuori misura, quindi il capitano cerca Hojlund, che asfissiato dalla retroguardia gialloblù non riesce a rendersi pericoloso.
Proteste del Napoli in avvio di secondo tempo. Politano va sul fondo e cerca McTominay, sul cui tentativo di girata sembra esserci un tocco di mano di Circati. Dopo una lunga revisione al VAR, si evince che la sfera finisce sul fianco del difensore ducale. Lungo lancio di Milinkovic-Savic in campo aperto: si incartano Rinaldi e Circati, ma Hojlund non riesce ad approfittarne. Triplo cambio per i Campioni d’Italia: dentro Spinazzola, Elmas e David Neres. Al 70’ McTominay si fa vedere con un destro dal limite: troppo centrale, con Rinaldi che si oppone in due tempi. Passano pochi minuti, ed i padroni di casa vanno nuovamente vicini al vantaggio. Rrahmani è perfetto in riaggressione alta, gioca in velocità con Elmas e poi da posizione defilata trova la deviazione di un difensore emiliano a strozzargli in gola la gioia del gol. Spazio al giovane Vergara per Politano. All’84’ Vergara protegge palla nei pressi della linea di fondo, palla verso Lobotka che trova soltanto i guantoni di Rinaldi. Il forcing azzurro è impressionante, con Delprato a salvare in scivolata su un assist di Spinazzola verso David Neres che il Maradona già vedeva in fondo al sacco. Doppia torre per il Napoli, con Lucca che entra al posto di Neres per affiancare Hojlund. Tutti in piedi a Fuorigrotta sulla girata in acrobazia di McTominay, ma la sfera si perde larga. In pieno recupero Di Lorenzo crossa dalla destra, sponda di Elmas, e rovesciata di Lucca che non trova lo specchio della porta. Dopo 5 minuti di recupero termina la gara, ed è solo pari a reti bianche per il Napoli contro il Parma.
NAPOLI-PARMA
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (14’ st Spinazzola), Lobotka, McTominay, Olivera (14’ st Neres, 44’ st Lucca); Politano (32’ st Vergara), Højlund, Lang (14’ st Elmas). Allenatore: A. Conte (squalificato, in panchina Stellini)
PARMA (3-5-1-1): Rinaldi, Circati, Troilo (24’ st Delprato), Valenti; Britschgi, Keita, Estevez, Sorensen (1’ st Valeri), Ordonez (44’ st Benedyczak); Ondrejka (14’ st Bernabe); Cutrone (14’ st Pellegrino). All. Cuesta
Arbitro: Michael Fabbri della Sezione AIA di Ravenna
Note: Ammoniti: Troilo (P), Britschgi (P), Rinaldi (P), Neres (N) Corner: 7-1 Recupero: 2’ pt, 5’ st.
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