Foto: Gennaro Di Rosa
Antonio Conte si presenta nel post-gara di Napoli-Hellas Verona con il consueto tono diretto e senza filtri, toccando subito i temi extra-campo che hanno accompagnato la vigilia e il racconto mediatico delle ultime settimane. «Ho semplicemente ricordato la storia dei top club – chiarisce il tecnico azzurro –. Io dico quello che penso, ma poi siete sempre bravi a rigirare la frittata. Questo mi succede solo qui in Italia, perché in Inghilterra non capitava mai». Un passaggio che introduce anche lo scontro dialettico a distanza con l’Inter sul tema dei favoriti: «A me non interessa chi è favorito. Sappiamo che affronteremo una squadra forte e andremo a Milano con forza, voglia e determinazione, consapevoli che su queste partite ci sarà sempre un’attenzione mediatica sopra le righe».
Poi lo sguardo si sposta sul campo e su una gara che ha messo a dura prova il Napoli, soprattutto per come si era sviluppata nella prima parte. Conte non nasconde le difficoltà: «Per come si era messa la partita potevamo anche perderla. Nel primo tempo potevamo fare meglio, anche se gli episodi ci hanno danneggiato». Episodi che, secondo l’allenatore, avrebbero potuto abbattere chiunque: «Potevano ammazzare chiunque, invece siamo stati bravi a reagire, trovando la forza giusta per rimetterla in piedi e pareggiarla».
Inevitabile, poi, tornare sull’episodio del gol annullato a Højlund, che ha acceso le proteste azzurre. Conte si lascia andare a una riflessione amara e polemica: «Ci è stato annullato un gol e sinceramente non so dove avrebbe dovuto mettere quel braccio. Sono valutazioni soggettive di chi è al VAR, vanno accettate e le accettiamo, anche se diventa difficile. Che deve fare un calciatore con quel braccio? Deve amputarlo?». Nonostante tutto, il tecnico invita a guardare avanti: «Andiamo avanti e continuiamo a fare quello che stiamo facendo».
Infine, parole di grande apprezzamento per il gruppo, chiamato a stringere i denti in un momento complesso: «Posso fare solo elogi ai ragazzi, per il periodo che stiamo attraversando e per quanti calciatori abbiamo a disposizione». Uno sguardo anche all’infermeria in vista dei prossimi impegni: «Forse recupereremo Neres, ma potremo contare anche su Mazzocchi, che ha scontato la squalifica». Un Napoli che, nonostante le difficoltà, resta aggrappato alle proprie certezze e alla capacità di reagire alle avversità.
La tradizione del primo bagno dell'anno, che quest'anno è giunta alla sua 40esima edizione, si è svolta quest'anno sull'arenile stabiese.