Continua la striscia positiva della Juve Stabia, che centra il settimo risultato utile consecutivo e consolida la propria posizione in zona play-off. La Reggiana, invece, interrompe la serie di sconfitte ma rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria al “Città del Tricolore”.
Nel post-partita traspare un po’ di amarezza, ma anche fiducia, nelle parole del vice di Dionigi, Lorenzo Sibilano, che analizza così l’1-1: «Siamo partiti un po’ contratti, anche per il gol subito dopo pochi minuti. Quando vieni da sconfitte consecutive, anche se immeritate, la testa diventa più pesante. Però siamo stati bravi a rimanere in partita e soprattutto a non disunirci».
Secondo Sibilano, la Reggiana ha saputo crescere con il passare dei minuti: «Man mano abbiamo capito meglio i tempi di pressione, siamo stati più corti e dal pressing di Gondo e di tutta la squadra sono nate le occasioni del primo tempo. Nel secondo tempo siamo venuti fuori alla distanza, concedendo poco a una squadra che palleggia bene come la Juve Stabia».
Il vice allenatore sottolinea come le occasioni non siano mancate: «Abbiamo creato altre due occasioni importanti che potevano darci il risultato che cercavamo. In questo momento servono punti, lo sappiamo tutti, ma sono convinto che attraverso il lavoro e queste prestazioni ne verremo fuori».
Sulla sostituzione di Girma, Sibilano spiega la scelta tattica: «Volevamo creare problemi tra le linee con Klejs, che ha caratteristiche diverse e può trovare il guizzo giusto quando i ritmi si abbassano».
I fischi del pubblico non vengono vissuti come una bocciatura: «Fanno parte del percorso. La squadra è viva, lo vedo in settimana. I fischi possono anche stimolarci a dare qualcosa in più».
Importante anche il riferimento all’equilibrio, soprattutto nei momenti difficili: «Non bisogna andare allo sbaraglio. La Serie B ti punisce al minimo errore. Dobbiamo rimanere sempre in partita, compatti e uniti».
Sul gol subito dopo un minuto, Sibilano individua i dettagli da migliorare: «La maggior parte dei gol arriva da cross o palle inattive. Serve maggiore attenzione, agganciarsi all’uomo e avere una postura corretta».
Infine, uno sguardo al futuro e al mercato: «Chi è arrivato può darci esperienza e freschezza mentale. In questo momento magari vedi tutto nero, ma loro possono aiutarci. Io resto convinto che manca poco per ribaltare la situazione».
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