Cronaca
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Torre del Greco - Sequestrata storica struttura turistica sulla litoranea

La sala ristorante della rinomata struttura alberghiera non sarebbe più in possesso di un titolo concessorio valido.

tempo di lettura: 2 min
06/02/2026 09:45:35

La Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Torre del Greco, nell’ambito del capillare monitoraggio delle coste e degli eventi che sulle stesse si sviluppano, ha accertato, giovedì 5 febbraio 2026, l’occupazione abusiva, perpetrata sul demanio marittimo, dai responsabili di una storica struttura turistica sul litorale del Comune di Torre del Greco.

Gli approfondimenti investigativi eseguiti, che hanno visto la preziosa collaborazione del personale Tecnico del Comune di Torre del Greco, avrebbero fatto emergere che l’ampia sala ristorante della rinomata struttura alberghiera – realizzata mediante un terrazzamento sul demanio marittimo - non sarebbe più in possesso di un titolo concessorio valido, in quanto decaduto, e nel piano inferiore sarebbe stata creata, senza autorizzazione, una ulteriore sala, "esercitando, di fatto, un diritto non legittimo e sottraendo all’uso pubblico un importante tratto di arenile demaniale di circa 500 mq" si legge nella nota diffusa dalla Guardia Costiera.

Sono stati pertanto contestati al titolare della Ditta che gestiva la struttura il mantenimento in uso senza titolo di opere sul suolo demaniale e la realizzazione di innovazioni non autorizzate, tra l’altro di natura edilizia permanente e di difficile rimozione, consistenti in n. 2 saloni ristorante, della superficie totale di circa 800 mq.

Il personale della polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Torre del Greco ha proceduto, pertanto, al fine di non permettere la prosecuzione dell’attività illecita, al sequestro preventivo della struttura con all’interno tutto il mobilio di sala, così come era stato già allestito per i prossimi eventi mondani.

Nel corso dell’attività è stata, inoltre, ispezionata la cucina del ristorante ed i titolari non sarebbero stati in grado di fornire alcuna informazione idonea a risalire alla provenienza del prodotto ittico detenuto, secondo quanto tassativamente richiesto dalla normativa europea e nazionale vigente e, pertanto, in mancanza del requisito fondamentale della tracciabilità, ai fini di tutela dei consumatori, veniva elevato il verbale di contestazione di illecito amministrativo, di euro 1.500, e il prodotto ittico, circa 20 Kg, veniva sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.

L’attività di contrasto agli usi illeciti del pubblico demanio marittimo, sotto il diretto coordinamento della Direzione Marittima di Napoli e dell’Autorità Giudiziaria, proseguirà nei prossimi giorni per garantire il corretto uso dei beni demaniali a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.

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