Il nostro tempo libero non è più quello di una volta. Se un tempo le persone trascorrevano le giornate nelle piazze, nei bar o nei circoli cittadini, oggi gran parte delle ore libere viene spesa davanti a uno schermo. Smartphone e connessioni veloci hanno cambiato profondamente le abitudini sociali, trasformando non solo il lavoro e lo studio, ma anche i passatempi.
Basta guardarsi intorno: dai contenuti in streaming ai social network, dai videogiochi ai casinò online, il mondo digitale è diventato uno spazio in cui sempre più persone cercano svago, emozioni e perfino relazioni. Non si tratta solo di una moda, ma di un vero e proprio cambio di paradigma che coinvolge tutte le generazioni, dai più giovani fino agli adulti.
Questa evoluzione, inevitabile e inarrestabile, ci porta però a una riflessione importante: mentre il virtuale cresce, rischiamo di dimenticare ciò che abbiamo intorno. E Castellammare di Stabia, con il suo patrimonio storico, naturale e culturale, rappresenta un esempio perfetto di quanto sia fondamentale mantenere un legame saldo con le radici e con i luoghi che ci appartengono.
Castellammare non è soltanto mare e panorama. È storia, cultura e identità. Le sue terme, conosciute fin dall’antichità, hanno reso la città famosa ben oltre i confini locali; il Parco Archeologico di Stabiae custodisce ville romane che raccontano un passato glorioso; il centro antico conserva angoli che parlano di tradizioni e comunità.
Promuovere questi luoghi significa investire nel futuro della città, ricordando a chi ci vive — ma anche a chi la visita — che esiste un patrimonio prezioso che non può essere trascurato. In un mondo che viaggia veloce sui binari della tecnologia, la memoria storica e la valorizzazione culturale diventano ancore di identità.
Negli ultimi anni, Castellammare è stata al centro di diversi progetti e cantieri che mirano proprio a questo: restituire centralità al suo patrimonio e renderlo fruibile a cittadini e turisti.
Questi progetti non sono solo opere urbanistiche: rappresentano investimenti sul futuro, strumenti per ricordare che Castellammare è una città viva, con radici profonde e potenzialità enormi.
Il digitale non è un nemico, anzi: può diventare un alleato nella promozione del territorio. Le piattaforme online e i social, spesso utilizzati solo come strumenti di svago, possono invece raccontare la bellezza dei luoghi, attirare visitatori, generare turismo e risorse. La vera sfida, dunque, è trovare un equilibrio: riconoscere il valore dei nuovi passatempi senza dimenticare di vivere e custodire i luoghi che ci circondano. Perché la cultura e la storia di una città come Castellammare non sono soltanto un’eredità del passato, ma una ricchezza per il futuro.
Oggi più che mai, nell’epoca in cui le giornate scorrono tra notifiche e connessioni, ricordare alle persone i posti splendidi in cui vivono è un atto di responsabilità collettiva. Promuovere Castellammare di Stabia e il suo patrimonio significa non solo rilanciare il turismo e l’economia, ma soprattutto rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che ha tanto da raccontare. Il digitale può intrattenerci, ma sono le città, le storie e i luoghi che ci circondano a dare significato al nostro presente. Castellammare è una di quelle realtà che meritano di essere vissute, raccontate e tramandate.Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio in campionato contro la Virtus Entella: «Servono umiltà, fame e identità. Il gruppo lavora con serietà, ma servirà dare tutto su un campo difficile»