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«Il Circolo del Partito Democratico di Torre Annunziata è moribondo: nessuna gestione, nessuna assunzione di responsabilità». Esordiscono così, in un duro comunicato, i Giovani Democratici di Torre Annunziata, che puntano il dito contro la dirigenza locale del partito.
Uno scenario che si trascina da tempo e che, alla fine, ha avuto un solo epilogo: una lettera di sfratto. «Nonostante lo sforzo eroico degli ultimi iscritti e militanti che continuano a vivere la Sezione, occupandosi della pulizia dei locali e del pagamento delle utenze elettriche e idriche – spesso saldate in ritardo e che ricordiamo non dovrebbero essere coperte da iniziative dal basso ma dal bilancio del Circolo – oggi questo abbandono ha un nome preciso: lettera di sfratto».
Per i Giovani Democratici non si tratta di una difficoltà temporanea né di un disguido amministrativo. «Siamo davanti a un fallimento politico grave, totale e certificato. Chi lascia arrivare uno sfratto si assume una responsabilità politica piena».
Un attacco diretto alla gestione del partito: «Un partito che non riesce a tenere aperto un Circolo, che non paga un affitto e che non risponde di fronte a uno sfratto non è un partito: è una sigla vuota, che al massimo può esistere solo nei comunicati periodici inviati ai giornali locali. E chi lo gestisce in questo modo non è all’altezza del ruolo che ricopre».
Nel comunicato si denuncia anche l’assenza di confronto: «Chi oggi guida formalmente il Partito Democratico a Torre Annunziata non si presenta in sede da mesi, evita sistematicamente il dialogo e continua a sottrarsi a qualsiasi spiegazione pubblica. Un comportamento non più tollerabile, che rappresenta una grave mancanza di rispetto verso una comunità politica, verso i militanti e verso la Città».
I Giovani Democratici rivendicano il ruolo di unico presidio politico rimasto: «Siamo rimasti gli unici a presidiare uno spazio ormai desertificato. Abbiamo fatto ciò che altri avrebbero dovuto fare da tempo. Ma oggi diciamo chiaramente che non continueremo a coprire l’inerzia e l’irresponsabilità altrui».
Da qui la decisione di rompere il silenzio: «Con il video che diffondiamo e con questo comunicato denunciamo una strategia fatta di immobilismo e silenzio. Non accetteremo più che il Partito Democratico a Torre Annunziata venga umiliato, svuotato e lasciato marcire».
Infine, l’appello agli organismi superiori del partito: «Chiediamo un intervento immediato degli organismi provinciali, regionali e nazionali del Partito Democratico. Il tempo delle giustificazioni è finito. Ora servono risposte, assunzioni di responsabilità e decisioni politiche nette».
I Giovani Democratici concludono ribadendo il proprio impegno: «Noi continueremo a fare politica come abbiamo sempre fatto, auspicando che il luogo storico che ha rappresentato la casa della politica in città per tutto il secolo scorso possa continuare ad esistere».
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