«L’Amministrazione Vicinanza, fiduciosa che la conclusa relazione della Commissione di Accesso nominata dal Prefetto Di Bari ed insediatasi per verificare possibili infiltrazioni camorristiche nel Comune di Castellammare di Stabia anche durante le elezioni Comunali del 2024 e successivamente con l’insediamento del nuovo Sindaco e dell’intero Consiglio Comunale, possa avere come esito quello di semplici prescrizioni come accaduto per il Comune di Sorrento, ha immediatamente ripreso la propria attività amministrativa caratterizzata da affidamenti diretti discutibili sia in termini di regolarità che in relazione alla manifestata e scarsa capacità di programmazione.» è quanto affermato dal coordinatore cittadino di F.I., Nello Di Nardo.
«Lampanti sono le procedure di affidamento dei servizi di “Assistenza e salvataggio ai bagnanti “ (determina 811/2026) – di noleggio e manutenzione strutture modulari ( determina 105/2026) - di pulizia moduli prefabbricati uso sanitario ( determina 96/2026) oltre al capitolata special di appalto.
L’appalto di cui alle cennate determine si scontra con evidenti lacune descrittive, ambiguità interpretative e, soprattutto, con un’impostazione che appare difficilmente conciliabile con i principi cardine del Codice dei contratti pubblici.
Inoltre si appalesa nella sua stesura come un atto finalizzato a favorire affidamenti frazionati per eludere garanzie di concorrenza imposte dalla normativa europea e nazionale e quindi sottrarre la procedura a una gara aperta e competitiva, laddove invece le funzioni afferiscono ad un unico servizio pubblico.
L’indirizzo politico dato all’intera vicenda, pertanto seppure lodevole in via di principio sociale in termini attuativi ed esecutivi si palesa apertamente errato per violazione delle norme amministrative.
Inoltre, non si può negare che l’affidamento dei servizi collegati all’arenile andrà di certo ad influire sul bilancio dell’Ente con un costo elevato per l’intera Comunità Stabiese visto chel l’amministrazione non ha previsto che i servizi connessi all’uso dell’arenile fossero stati gratuiti per i soli cittadini residenti stabiesi.
Tutti sanno che oggi l’arenile viene utilizzato non solo dai cittadini Stabiesi ma anche dagli avventori provenienti dagli altri Comuni con un vantaggio per l’economia stabiese minimo visto che gli esercenti commerciali non hanno registrato ulteriori e maggiori entrate da parte dei soggetti non residenti Stabiesi frequentatori dell’arenile.
Stupiscono poi le parole apparse sulle pagine dei giornali e sulla pagina facebook del Sindaco Vicinanza dei giorni scorsi che ha addirittura invocato una propria e "Nuova Resistenza contro il malaffare”
Il Sindaco Vicinanza ha tentato di blindare la sua poltrona ammantandosi di una sacralità storica che non gli appartiene, trasformando la festa della Liberazione in uno scudo umano contro le conclusioni della Commissione d’Accesso.
Definirsi "partigiano della propria città" mentre Palazzo Farnese trema sotto l'ombra di infiltrazioni criminali che proprio la sua amministrazione dovrebbe eradicare con i fatti, e non con le citazioni, rivela una supponenza smisurata e un’offesa intollerabile a chi la Resistenza l'ha vissuta nel fango e nel sangue.
Questa narrazione tossica sulle "forze oscure" che vorrebbero l'immobilismo è il paravento perfetto per nascondere la verità più amara: l'immobilismo di Castellammare non è il complotto di entità metafisiche, ma il prodotto diretto dell'inerzia, dell'incapacità e dell'incompetenza di una giunta fantasma che brilla solo per la sua assenza.
È un'ipocrisia nauseante spacciare per "spirito pubblico ritrovato" quello che è invece il fermo biologico di una città paralizzata da una gestione inetta, dove l'unica attività feconda sembra essere la produzione di retorica stantia.
Vicinanza brandisce la medaglia d’oro al merito civile della città come se fosse un merito personale, cercando di nobilitare un mandato che finora ha prodotto solo il buio amministrativo più profondo.L'arroganza con cui il sindaco si paragona ai combattenti del '45, proprio mentre la prefettura valuta se sciogliere il comune per l'incapacità della politica di tenere fuori il malaffare, è la prova definitiva di una totale disconnessione dalla realtà.
Non c'è nulla di eroico nel proclamarsi partigiani del nulla per tentare di restare a galla: c'è solo la protervia di chi, non avendo soluzioni per i problemi che attanagliano la città e gli stabiesi quotidiani, prova a distrarre i cittadini con slogan d'altri tempi.
Castellammare non ha bisogno di eroi della domenica che si sentono partigiani a favore di camera, ma di un'amministrazione capace di uscire dal letargo e di smetterla di celebrare se stessa in un'autocelebrazione del vuoto che sta trascinando la città in un declino irreversibile.»
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro il Pescara: «Squadra in grande forma, servirà attenzione e mentalità. Insigne alza il livello, ma noi abbiamo le nostre responsabilità»