Il sipario sta per alzarsi sullo stadio Diego Armando Maradona per l’atto conclusivo della League Phase di Champions League. Le formazioni ufficiali sciolgono gli ultimi dubbi tattici relativi alla sfida d’altissimo profilo tra il Napoli di Antonio Conte e i londinesi del Chelsea.
Il tecnico salentino sceglie la linea della continuità, confermando quasi in blocco l’undici protagonista della recente battaglia all'Allianz Stadium contro la Juventus. C'è però una gestione oculata delle energie sulle corsie laterali. Davanti all'inamovibile Meret, la retroguardia poggia sulla solidità del terzetto composto dal capitano Di Lorenzo, l’esperto Juan Jesus e la fisicità di Buongiorno. Rivoluzione sulle Fasce: è qui che Conte apporta i correttivi più significativi. Olivera riprende il suo posto sulla corsia mancina dal primo minuto, rilevando Gutierrez, mentre Spinazzola viene dirottato sulla fascia destra per garantire spinta e cross. Le chiavi della manovra restano saldamente nelle mani del duo composto da Lobotka e McTominay, chiamati a dettare i tempi e a fare da filtro contro le incursioni dei Blues. In avanti, la punta di diamante è il danese Hojlund. Alle sue spalle, il compito di inventare e rifinire è affidato alla freschezza di Vergara e alla duttilità tattica di Elmas, preferiti per scardinare la difesa inglese con inserimenti e qualità tecnica.
Subito Napoli vicino al gol in avvio di partita. Un retropassaggio di Fofana mette in difficoltà Sanchez, che rinvia centralmente rischiando di farsi beffare da McTominay in pressione. La replica del Chelsea non si fa attendere: su un corner dalla destra battuto in velocità, Santos sovrasta Vergara, ma la sua inzuccata è troppo debole per poter realmente impensierire Meret. Al 19’ la squadra di Rosenior sblocca il risultato. Joao Pedro si guadagna un prezioso calcio di punizione ai 25 metri da posizione centrale: batte James, con Juan Jesus che tocca con il braccio all’interno dell’area di rigore. L’arbitro è inflessibile e concede la massima punizione, con lo specialista Enzo Fernandez che con freddezza batte Meret con una rasoiata all’angolino basso alla destra dell’estremo difensore azzurro. Il Napoli non accusa minimamente il colpo. Anzi, si compatta, aumenta i giri del motore e alza il baricentro per rimettere in piedi partita e qualificazione. Olivera cerca Hojlund ma James sala in extremis, quindi lo stesso capitano del Chelsea deve metterci una pezza per frenare una transizione con Vergara pronto a mettere Hojlund a tu per tu con Sanchez. Al 27’ blues vicinissimi al raddoppio. Pedro Neto fa valere tutta la propria velocità liberandosi alle spalle di Olivera, che nel tentativo di allontanare la minaccia calcia alla disperata centrando Meret e sfiorando un clamoroso autogol. L’azione prosegue, con Joao Pedro che si va prendere dalla precipitazione, e va sulla seconda palla con un improbabile tentativo in acrobazia fuori misura. La cattiveria agonistica del Napoli viene premiata al minuto 33 con il gol del pareggio. Azione personale di Vergara abile a liberarsi di James, quindi con una veronica da urlo di Fofana, per poi mettere la proprio firma sul tabellino con un diagonale chirurgico che non lascia scampo a Sanchez. Davvero niente male il primo gol con la maglia del Napoli per lo scugnizzo classe 2003, che non sta facendo minimamente rimpiangere l’infortunato David Neres. Al 39’ Vergara sfiora la doppietta con una conclusione dal limite che si perde larga. Passano soltanto 3 giri di lancette, ed il Maradona può festeggiare il sorpasso degli uomini di Antonio Conte. Elmas premia l’inserimento di Olivera, palla dietro per il movimenti di Hojlund, che brucia sul tempo Fofana e brucia Sanchez con un mancino potentissimo sul palo corto. Brividi al minuto 44 quando Joao Pedro salta tutto solo tra Juan Jesus e Olivera, ma la girata di testa è completamente fuori misura.
All’uscita dagli spogliatoi c’è subito un cambio per il Chelsea, con Palmer che rimpiazza Pedro Neto. Di Lorenzo e compagni provano a gestire i ritmi della gara cercando il varco giusto per colpire, ma nel momento migliore degli azzurri, gli uomini di Rosenior pareggiano i conti grazie ad una gran giocata individuale. Palmer serve Joao Pedro, che con uno splendido controllo guadagna mezzo metro su Di Lorenzo, e dai 20 metri fa partire un bolide mancino che si infila nel sette dove Meret non può arrivare. Al 63’ Hojlund cerca il jolly dalla distanza senza esito, quindi si fa vedere Enzo Fernandez ma la mira è imprecisa. Spazio a Gutierrez per Juan Jesus. Gittens si complica la vita cercando un dribbling di troppo, Vergara inventa per Spinazzola, e l’assist al bacio per Hojlund è vanificato dalla chiusura senza fronzoli di Chalobah. Antonio Conte prova ad aumentare il peso offensivo inserendo Beukema e Lukaku per Spinazzola ed Elmas. Passano però soltanto 60 secondi, ed il Chelsea si riporta avanti. Ancora gran visione di gioco di Palmer che verticalizza per Joao Pedro: l’attaccante brasiliano s’invola in progressione, e poi incrocia il destro per il sorpasso Chelsea.I sogni di gloria dei partenopei si infrangono sulle gran botta di Lukaku che trova soltanto i guantoni di Sanchez. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio finale: il Napoli cade nell’ultimo atto della League Phase, ed abbandona anzitempo la massima competizione europea per club.
NAPOLI-CHELSEA 2-3.
Reti: 19’ pt Fernandez rig. (C), 33’ pt Vergara (N), 43’ Hojlund (N), 16’ st Joao Pedro (C), 37’ st Joao Pedro (C)
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Di Lorenzo, Juan Jesus (22’ st Gutierrez), Buongiorno; Spinazzola (36’ st Beukema), Lobotka, McTominay, Olivera; Vergara, Elmas (36’ st Lukaku; Højlund. All. A. Conte.
CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; Gusto (14’ st Chalobah), James, Fofana, Cucurella; Santos (14’ st Gittens, 44’ st Badiashile), Caicedo; Estevao (28’ st Garnacho), Fernandez, Pedro Neto (1’ st Palmer); Joao Pedro. All. L. Rosenior.
Arbitro: Clement Turpin (FRA)
Note: Ammoniti: Juan Jesus (N), Elmas (N), Fofana (C) Corner: 4-1. Recupero: 3’ pt, 5’ st
I due ultimi acquisti del mercato di gennaio arrivano a titolo definitivo da Perugia e Cosenza: contratto fino a giugno 2027.