Napoli Calcio
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Napoli-Atalanta 0-3. Gli orobici sbancano il Maradona calando un tris senza appello

Al triplice fischio finale scatta la contestazione delle Curve: si allontana la rincorsa Champions

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
30/03/2024 14:37:25

Nulla da fare per il Napoli, che cede in maniera netta davanti all’Atalanta nel lunch match pre-pasquale, e vede quasi scomparire le ultime, residue possibilità di rincorrere l’Europa che conta. Calzona scioglie in extremis gli ultimi dubbi: Mario Rui vince il ballottaggio con Olivera, Traore si conferma in luogo di Zielinski, quindi c’è Raspadori sulla corsia alta mancina a seguito dell’infortunio patito da Kvara nel play-off tra Georgia e Grecia.

Gesto forte del Napoli, che in aperta contestazione con l’assoluzione di Acerbi, si inginocchia al momento del risuonare dell’inno della Lega, come spesso accade in Inghilterra in occasione di gravi episodi di razzismo.

Il primo squillo della gara, dopo appena 120 secondi, è di marca orobica: Pasalic va in verticale da Miranchuk, che a tu per tu con Meret centra il palo esterno. Il Napoli fa possesso pallo ma non riesce ad incidere, almeno fino al minuto 13, quando Traore va via in slalom tra i difensori nerazzurri, ma c’è il provvidenziale Hien a salvare tutto quando sembrava ormai compromesso. Al 16’ Politano vede il movimento di Osimhen: sombrero ad eludere la marcatura di Hateboer, e poi interviene ancora Hien a chiudere ogni spazio davanti a Carnesecchi. Gli uomini di Calzona sono ancora pericolosi, quando a seguito di uno svarione della difesa ospite, Osimhen ci prova di testa in tuffo, ma i riflessi di Carnesecchi non fan cilecca e l’equilibrio non si smuove. L’Atalanta non sta a guardare, ed al 21’ va vicinissima al vantaggio. Spiovente di Hateboer per Scamacca che ruba il tempo a Di Lorenzo, poi ci pensa Meret in uscita a salvare il risultato con autentico miracolo. Non c’è un attimo di sosta. De Roon chiude l’uno-due con Miranchuk ma poi non trova lo specchio della porta, quindi Osimhen prova a sfruttare la propria velocità, ma è costretto nuovamente a fare i conti con un Hien impeccabile. Al 26’ l’Atalanta trova il vantaggio in maniera rocambolesca. Traversone di Zappacosta dall’out mancino, torre di Hateboer, si ferma colpevolmente la difesa azzurra sul presunto contatto tra Scamacca e Juan Jesus, Pasalic serve Miranchuk che da pochi passi non può sbagliare. Il Napoli prova a reagire immediatamente, e serve un Carnesecchi in versione extra-lusso per negare a Osimhen la gioia del gol. Meret è super nel mettere una pezza su Pasalic, ma quando manca un nulla all’intervallo c’è il raddoppio orobico. Juan Jesus va troppo morbido in contrasto su Scamaacca, scambio in velocità con Miranchuk, e rasoiata sul palo più lontano dell’ex attaccante di Sassuolo e West Ham.

Subito doppio cambio per Calzona con Zielinski e Ngonge per Traore e Raspadori. Meret scalda subito i guantoni su una conclusione dalla lunga distanza di Zappacosta. Mario Rui cerca Zielisnki, ma il solito Hien in spaccata va in anticipo con sicurezza. Neanche la buona sorte sorride al Napoli: Zielisnki con una sassata mancina da posizione defilata centra in pieno il palo, l’azione prosegue e Lobotka dalla distanza, complice una deviazione fortuita di Osimhen, si infrange nuovamente sul legno con Carnesecchi già preparato al peggio. Sugli sviluppi di una palla inattiva Politano non inquadra lo specchio della porta, quindi una girata di testa di Ngonge finisce fuori misura. Gasperini si affida all’artiglieria pesante inserendo Ruggeri, ma soprattutto Koopmeiners e Lookman. Replica Calzona pescando prima Lindstrom e poi Simeone, per un Napoli sempre più a trazione anteriore. Brividi quando Lookman si libera troppo agevolmente di Rrahmani, ma l’intervento con i pugni di Meret mantiene gli azzurri a galla. Magia di Simeone con un controllo orientato da urlo, assist al bacio per Osimhen, che in spaccata prova a superare Carnesecchi senza successo. Pochi giri di lancette più tardi altro duello a distanza ravvicinata tra Osimhen e Carnesecchi, che vede nuovamente prevalere l’estremo difensore orobico. Il Napoli preme alla ricerca del gol che darebbe nuovo mordente ai minuti finali, ma dopo un flipper frenetico in area atalantina, Juan Jesus non riesce a trovare il guizzo vincente. Nel miglior momento dei partenopei arriva lo 0-3 che chiude la gara: Ruggeri vede l’inserimento di Koopmeiners, e diagonale chirurgico che si infila all’angolino più lontano.

Al triplice fischio finale, scatta la contestazione delle Curve per una prestazione non all'altezza dell'importanza della gara in chiave rincorsa all'Europa più prestigiosa.

 

NAPOLI – ATALANTA 0-3

Reti: 26’ pt Miranchuk, 45’ pt Scamacca, 43’ st Koopmeiners

NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa (29’ st Simeone), Lobotka, Traore (1’ st Zielinski); Politano (22’ st Lindstrom), Osimhen, Raspadori (1’ st Ngonge). All: F. Calzona

ATALANTA (3-4-2-1) Carnesecchi; Scalvini (27’ st Toloi), Hien, Kolasinac (22’ st Djimsiti); Hateboer, De Roon, Ederson, Zappacosta (16’ st Ruggeri); Miranchuk, Pasalic (16’ st Lookman); Scamacca (16’ st Koopmeiners). All: G. Gasperini

Arbitro: Luca Pairetto della Sezione AIA di Torino

Note: Ammoniti: Osimhen (N), Kolasinac (A), Koopmeiner.rs (A), Di Lorenzo (N)  Corner: 7-5.  Recupero: 1’ pt, 5’ st.

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