Foto: Ssc Napoli
Il post-partita di Juventus-Napoli non è stato solo il momento dell'analisi tecnica, ma il palcoscenico di uno sfogo amaro e profondo da parte di Antonio Conte. Tra la stanchezza di una squadra ridotta ai minimi termini e la delusione per il risultato, il tecnico leccese ha messo nel mirino la gestione arbitrale, soffermandosi in particolare sul contatto Bremer-Hojlund. Un'analisi che va oltre il campo, toccando i nervi scoperti di una stagione che Conte definisce "inverosimile".
Le prospettive stagionali e il sogno tricolore
In questo momento, interrogarsi sulle reali chance dei partenopei nella corsa al titolo appare quasi fuori luogo per Antonio Conte. Il tecnico sottolinea come, con ancora sedici turni da disputare e diversi traguardi europei ancora in ballo, la priorità sia mantenere i nervi saldi. "Non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare la nave", ha ribadito con forza, elogiando lo spirito di sacrificio di un gruppo che sta affrontando ritmi insostenibili. Giocare ogni tre giorni sta portando i calciatori al limite della resistenza fisica, esponendoli a un rischio infortuni altissimo. Secondo l’allenatore, questa stagione sta assumendo contorni quasi surreali, quasi fosse un tributo salato da pagare per dinamiche pregresse, ma l'imperativo resta quello di affrontare le avversità col sorriso e con la massima dedizione.
Il capitolo arbitrale e l’uso della tecnologia
Spostando l'attenzione sugli episodi dubbi, come il contatto tra Bremer e Hojlund, Conte ha preferito non soffermarsi sulle immagini, puntando piuttosto il dito sulla gestione generale del VAR. Ricordando i precedenti con l'arbitro Mariani, il mister ha espresso una riflessione profonda sul calcio moderno: se l'errore umano del direttore di gara in campo era accettabile in passato, diventa molto più complesso da digerire quando avviene davanti a un monitor. L'auspicio di Conte è che regni sempre la trasparenza e la buona fede, affinché il sistema rimanga credibile e privo di ombre, riducendo le polemiche che ormai saturano il dibattito sportivo.
L’analisi del match e il peso della fatica
Infine, analizzando il crollo contro la Juventus, l'allenatore ha evidenziato come la sfida sia rimasta sul filo del rasoio finché il passivo è rimasto minimo. Una volta subito il raddoppio, però, la squadra ha perso gli equilibri, concedendo praterie ai bianconeri che ne hanno approfittato per calare il tris. Nonostante la sconfitta, Conte non muove critiche ai suoi: la dedizione è stata totale, anche a fronte di una gestione dell'organico ai limiti del possibile. Emblematico l'ingresso in campo di Giovane, un esordio quasi "al buio" per un giocatore appena arrivato. La sintesi del tecnico è chiara: il Napoli sta navigando in acque agitate e in una situazione senza precedenti, ma la volontà di lottare con ogni briciolo di energia rimasta non verrà meno.
Il vice di Abate commenta la vittoria sui liguri: «Qui nessuno si risparmia, prestazione importante anche se avremmo dovuto chiudere prima la partita. Abbiamo voluto conquistare questi 3 punti per i tifosi e la città».