Il ds Matteo Lovisa
La Juve Stabia studia le strategie da adottare durante il mercato di riparazione. Con l’apertura prevista nella giornata di domani, i gialloblù stanno valutando attentamente come muoversi sia in entrata che in uscita. Ad oggi il ds Lovisa si sta concentrando soprattutto sul miglioramento di un reparto offensivo spesso ridotto ai minimi termini tra infortuni e giovani che, seppur di sicura prospettiva, non si sono rivelati pronti al campionato di serie B. Tra questi vi è De Pieri, ormai prossimo al ritorno all’Inter che starebbe valutando se girarlo alla sua U23 o mandarlo in prestito altrove con garanzia di impiego. A meno di sorprese, anche in caso di altre destinazioni il calciatore sarà destinato a scendere in serie C ed in questo contesto il Novara sarebbe in pole sulle altre contendenti. Per quanto riguarda le entrate, la Juve Stabia continua a tenere sotto osservazione Fila del Venezia. L’attaccante, giunto in laguna con il ruolo di erede di Pohjanpalo, ha deluso le aspettative finendo per divenire l’alternativa ad Adorante nel campionato in corso. I rapporti con il club arancioneroverde, proprio in virtù della cessione dell’ex bomber gialloblù, sono buoni anche se il centravanti ceco sembrerebbe preferire il Bochum all’ipotesi di un trasferimento a Castellammare. Nel frattempo i gialloblù hanno riaperto il discorso Corona con il Palermo, profilo già sondato la scorsa estate. Giacomo, figlio del “re” Giorgio protagonista della promozione della Juve Stabia in serie B nel 2011, dispone di fisicità e talento che a 21 anni necessitano di spazio per emergere. Felici dell’esperienza vissuta dal difensore Peda alle un anno fa alle falde del Faito, i rosanero sarebbero disposti ad accordare il trasferimento con la formula del prestito secco anche se Lovisa vorrebbe provare a strappare un diritto di riscatto e controriscatto. La trattativa potrebbe richiedere tempo, su di lui la concorrenza è forte. In dirittura d’arrivo sarebbe, nel mentre, la conclusione dell’accordo con l’ala italo-brasiliana Matheus Luz Priveato Dos Santos. Il calciatore classe 2002 sta incantando la serie D con la maglia del Saluzzo e rappresenterebbe una scommessa intrigante soprattutto in prospettiva, non essendo semplice nell’immediato il doppio salto di categoria. Per il centrocampo si valuta con sempre maggiore interesse il profilo di Kevin Zeroli, elemento che Abate conosce fin dai tempi delle giovanili. Il cartellino è di proprietà del Milan che, alla luce dello scarso impiego, sarebbe intenzionato a richiamarlo dal Monza e l’idea di riaffidarlo all’ex terzino ed allenatore rossonero sarebbe particolarmente gradita. Eventuali altre operazioni in entrata dipenderanno dalle possibili partenze. Oltre a De Pieri, sarebbero in procinto di tornare alla base Mannini e Reale. Su quest’ultimo è già forte il pressing dell’Avellino, pronto a prenderlo in prestito una volta rientrato a Roma. In cerca di sistemazione anche Duca, Zuccon e soprattutto Morachioli, mai impiegato in un anno a mezzo a causa di continui problemi fisici. Alla lista dei calciatori messi in lista di sbarco si aggiungono situazioni delicate da gestire. Se la cessione di Piscopo, richiesto da Benevento, Cosenza e Salernitana in serie C, potrebbe non rappresentare un nodo inestricabile considerando lo scarso impiego nelle ultime partite, ben più complessa è la gestione di Leone. Il faro del centrocampo gialloblù un anno fa ha prolungato il precedente contratto fino al giugno 2026 e ad oggi l’ipotesi di un ulteriore rinnovo sembra di non facile concretizzazione a meno di un corposo ritocco dell’ingaggio accordato dalla Brera. Cederlo a gennaio, seppure a malincuore incarnando uno dei perni dello scacchiere di Abate, rappresenterebbe l’ultima occasione per monetizzare ed evitare di perderlo con un pesante zero alla voce incassi la prossima estate. Finora solo il Catania avrebbe tentato un approccio, tra l’altro contattando direttamente l’entourage del calciatore senza intavolare un discorso con Lovisa. Atteggiamento non gradito da quest’ultimo che avrebbe di fatto escluso questa pista. Da par suo il 24enne, proprio ora che è stabilmente titolare, vorrebbe restare in serie B dopo aver sognato la A l’estate successiva alla promozione in cadetteria. Fino al 2 febbraio, data di chiusura della finestra di mercato, si preannunciano settimane intense.
La soddisfazione del tecnico gialloblù. «Felice per la squadra, questo gruppo ha superato fulmini e tempeste»