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Il giorno che cambiò la storia di Pompei e Santorini, in mostra a Roma


Il giorno che cambiò la storia di Pompei e Santorini, in mostra a Roma.

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   Foto: DUOTONE_ / Pixabay

Ciò che più spaventa gli uomini di ogni tempo è l'impotenza di fronte ai grandi fenomeni naturali, portatori di conseguenze disastrose ed ancora oggi imprevedibili. Fin dall’antichità i vulcani scandiscono il flusso della storia, portando dolore e morte e per questo oggetto di venerazione per alcune civiltà. 

Pompei e Santorini sono due casi assolutamente emblematici, sia in termini di violenza dei rispettivi vulcani che per quello che hanno lasciato come testimonianza giunta fino ai giorni nostri. Le due città, protagoniste dei millenni passati del Mediterraneo,  furono vittime di straordinarie eruzioni: quella del Vesuvio nel 79 d.C. che investì Pompei durante la notte cristallizzando tutto sotto una spessa coltre di cenere incandescente, ma ancora prima nel 1613 a.C. l'eruzione del vulcano Thera che sconvolse la fiorente città di Akrotiri (la capitale dell'isola del Mar Egeo oggi conosciuta come Santorini). 

Proprio quelle vicende di Pompei e Santorini sono oggetto di una mostra dal titolo "Pompei e Santorini: l'eternità in un giorno", presso le Scuderie del Quirinale a Roma fino al 6 gennaio 2020, in cui ammirare per la prima volta insieme le vestigia dei due siti archeologici. Propone un confronto inedito attraverso innovative ricostruzioni e la selezione di preziosi reperti, molti dei quali mai esposti al pubblico. 

Il mondo intero è affascinato dal modo in cui la cenere ha potuto ricoprire e mantenere inalterato tutto, portando fino a noi lo straordinario spaccato della realtà di quei momenti. Gli esperti di Pazziperglianimali ricordano l'importante rinvenimento pompeiano di una stalla attinente ad una grande villa suburbana, situata 700 metri a nord ovest dalle mura della città, nell'area di Civita Giuliana.


Un evento importante sia dal punto di vista archeologico per comprendere meglio la vita dell'epoca, ma anche dal punto di vista zoologico per conoscere meglio le specie viventi a quell'epoca e capirne meglio l'evoluzione.

L'allestimento della mostra risulta particolarmente coinvolgente, avvalendosi di ricostruzioni di ambienti, con oggetti di uso quotidiano e proiezioni di video. Vengono anche trattate problematiche archeologiche come l’uso dei calchi in gesso, l’analisi delle abitudini sociali e della ritualità, lo studio delle relazioni economiche e culturali nel bacino Mediterraneo antico.

Innovazione tecnologica sempre più presente in ambito espositivo per migliorare l’esperienza del visitatore, ma anche in ambito archeologico per ottimizzare la gestione degli scavi e degli spazi museali come dimostrato dal progetto Smart@POMPEI

Va ad aggiungersi alla mostra capitolina la presenza di svariate importanti opere d'arte contemporanea lungo il percorso espositivo, oltre alla possibilità di prendere parte ad eventi speciali e laboratori progettati soprattutto per raccontare l'evoluzione storica della nostra civiltà ai giovani studenti: non solo ascoltando passivamente letture e lezioni di esperti archeologi, ma potendo anche cimentarsi in antichi mestieri e lavorazioni di un tempo che fu.

Le informazioni dettagliate su mostra, opere, laboratori per scuole e famiglie, visite guidate e incontri con il pubblico sono disponibili sul sito delle Scuderie del Quirinale.



Il giorno che cambiò la storia di Pompei e Santorini, in mostra a Roma

martedì 3 dicembre 2019 - 20:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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