Cronaca
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Torre Annunziata - Fiume Sarno, scoperte 7 società che inquinavano le acque con scarichi abusivi

Operazione dei carabinieri del Noe coordinati dalle procure di Avellino, Torre Annunziata e Nocera Inferiore.

tempo di lettura: 2 min
29/03/2023 10:19:25

immagine di repertorio non collegata alla notizia

Nel corso dell'ultimo mese, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, sulla scorta  di una delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata nell’ambito dell'indagine convenzionalmente denominata "RINASCITA SARNO"  finalizzata ad accertare le cause dell'inquinamento del citato corso d'acqua, hanno proceduto a controlli nei confronti di 6 opifici industriali, deferendo in stato di libertà i rispettivi vertici aziendali, ritenuti responsabili dei reati di scarico abusivo di reflui industriali e gestione illecita d rifiuti).
 
In particolare, le indagini, espletate dai Carabinieri del NOE di Napoli e Salerno hanno permesso di accertare le irregolarità operate da due società di Torre Annunziata, una di Pompei, una di Santa Maria la Carità ed una di Sant’Antonio Abate. Nello specifico, i militari hanno documentato gli scarichi abusivi, attraverso specifiche prove idrauliche, condotte con l'utilizzo del colorante naturale c.d. fluorescina. In virtù delle violazioni accertate si è proceduto al sequestro preventivo degli scarichi abusivi e delle aree di stoccaggio illecito dei rifiuti.

Nel contesto degli stessi controlli, i militari del Reparto Speciale dell'Arma hanno sottoposto a sequestro anche una società di Castellammare di Stabia (NA), operante nel settore della produzione di laterizi, in quanto, nel corso del controllo, si è accertato che la stessa operava senza la prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

I provvedimenti cautelari reali si sono resi necessari per impedire che i reati venissero portati ad ulteriori conseguenze e, in particolare, al fine di evitare I’ ulteriore compromissione ambientale del fiume Sarno, in quanto i reflui industriali venivano recapitati direttamente o indirettamente nello stesso. Tali attività di controllo si inseriscono in una più ampia e articolata attività investigativa condotta in modo capillare sul territorio dai Carabinieri del Gruppo di Napoli del Comando Tutela Ambientale, avvalendosi della collaborazione tecnica dell'ARPAC, e tutt'ora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento delle Procure della Repubblica di Avellino, Torre Annunziata e Nocera Inferiore, finalizzata ad accertare le cause dell'inquinamento del fiume Samo.

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