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Cronaca

Castellammare - Sequestro legna per i falò, sassi e una molotov contro la polizia


E' accaduto l'altra sera in via Rajola. Il sindaco: «Mostriamo al mondo le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra festa dell’Immacolata».

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Prima una folta sassaiola, poi il ancia addirittura di una molotov che per fortuna non è esplosa. E’ la follia dell’Immacolata che ogni anno sembra impadronirsi di Castellammare di Stabia.

E’ quanto accaduto giovedì sera in via Rajola dove gli operatori della Am Tecnology, scortati dalla polizia, erano intervenuti per operare un sequestro di legna accumulata in vista del falò di questa sera. All’arrivo degli uomini inviati dal Comune, un gruppo di ragazzi incappucciati ha iniziato un folto lancio di sassi contro gli operatori e la stessa polizia. Prima di darsi alla fuga, poi, hanno anche lanciato una molotv che fortunatamente non si è accesa ed esplosa. Dopo il folle gesto, infine, il gruppo di teppisti si è dato alla fuga tra i binari della ferrovia dello Stato facendo perdere le proprie tracce. Solo dopo tutta la legna è stata sequestrata.

Una dura battaglia, tra forze dell’ordine ed i giovani dei vari rioni della città, che sta proseguendo da giorni. Nonostante gli appelli del sindaco, l’ultimo proprio ieri, nei rioni di Castellammare si è continuato ad accumulare legna per poi accenderla questa notte. Ma non è tutto. Come abbiamo già scritto ieri, in varie quartieri si prosegue l’organizzazione di feste da svolgersi proprio intorno ai falò.


Feste che, in alcuni casi, prevedono palchi con l’esibizione di cantanti. E’ il caso del Cicerone dove questa sera alle 23 è prevista l’esibizione di Francesco Merola, figlio del compianto Mario. Mentre in via Rispoli è attesa la presenza di Tommy Riccio.

«Stabiesi, mostriamo al mondo cos’è davvero la nostra città. Mostriamo al mondo le nostre tradizioni, la nostra cultura, la nostra festa dell’Immacolata. Mostriamo al mondo cos’è Castellammare di Stabia». E’ stato questo l’ultimo appello del sindaco Gaetano Cimmino. Lo sforzo messo in campo ha l’obiettivo di evitare il ripetersi di fenomeni come quello dello scorso anno al Savorito dove sulla pira di legna fu affisso lo striscione contro i pentiti e fu bruciato un manichino che simboleggiava appunto i collaboratori di giustizia. «La ferita dello scorso anno è ancora aperta e fa male a me come sono sicuro a tutti gli stabiesi – ha ricordato Cimmino - ma sono certo che la vera Castellammare sarà all’altezza di portare in alto il nostro nome.

Castellammare sarà oggi presidiata costantemente da tutte le forze dell’ordine per una lunga giornata che si preannuncia caldissima, e non solo per il calore diffuso dai falò.


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Castellammare - Sequestro legna per i falò, sassi e una molotov contro la polizia

sabato 7 dicembre 2019 - 07:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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