Dalla pediatria dell’ospedale San Leonardo di Castellammare al reparto di cardiologia del Bambino Gesù di Roma, fino al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Nocera Inferiore e del Monaldi di Napoli. La solidarietà senza confini dell’Associazione il Cuore tra le Mani è stata un filo conduttore durante le feste natalizie. Doni di cioccolata, orsetti e giochi per i bambini ricoverati che hanno visto la befana entrare in reparto e regalare gioia e amore.
«Il 2025 ci ha insegnato che ogni cuore conta - dicono Maria e Giuseppe Graziuso - Abbiamo camminato accanto a famiglie coraggiose, sostenuto bambini in percorsi complessi, costruito reti di aiuto, donato speranza dove sembrava mancare». I genitori della piccola Mariarosaria, affetta da una grave cardiopatia congenita e operata al Children’s Hospital di Boston, sono l’anima dell’associazione che in questi anni ha fatto passi da gigante diventando un porto sicuro per tante famiglie che come loro si sono trovati difronte una diagnosi difficile da accettare. Una montagna che queste famiglie non hanno scalato da sole, grazie alla rete di solidarietà che il Cuore tra le Mani è riuscita a creare in questi mesi.
Tanto è stato fatto nell’anno appena concluso sul fronte della prevenzione. «Entrare nelle scuole e gratuitamente offrire uno screening cardiologico è stato un gesto di amore importante. Decine i casi scovati - raccontano i volontari - che grazie all’esame scolastico hanno intrapreso un percorso di controlli approfonditi, evitando il peggio».
Il progetto di natale si concluderà per l’associazione con l’acquisto e la donazione di un rilevatore di vene per il “Bambino Gesù” , un macchinario sanitario che aiuterà infermieri e medici nei prelievi e negli esami per i piccoli pazienti.
«Grazie ai volontari che ci sostengono anche da altre regioni , grazie al direttivo e ai soci - conclude Maria - insieme abbiamo creato una grande famiglia e i prossimi passi saranno rivolti anche verso la donazione degli organi. Un percorso intrapreso con la Regione Campania che lo scorso dicembre ci ha coinvolto nella serata di sensibilizzazione organizzata al Teatro San Carlo di Napoli».
Nei guai due cittadini stabiesi, rispettivamente di 40 e 60 anni.