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Torre del Greco - «Lungo la Costa del Vesuvio... Impresa. Turismo. Lavoro», come valorizzare il territorio


Oggi il convegno organizzato dall'associazione Nord e Sud presieduta da Severino Nappi.

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Fare rete, ripartendo dall'ascolto del territorio, dalle sue esigenze sia attuali che in prospettiva, e dalla valutazione che merita la costa del Vesuvio. È questo il leitmotiv che ha caratterizzato il convegno «Lungo la Costa del Vesuvio... Impresa. Turismo. Lavoro.», organizzato dall'associazione Nord e Sud presieduta da Severino Nappi, vice coordinatore per la Campania di Forza Italia ed ex assessore regionale al Lavoro.

L'incontro è stato introdotto dagli interventi dei primi cittadini di Ercolano (Ciro Buonajuto), Torre Annunziata (Vincenzo Ascione), Portici (Vincenzo Cuomo) e Torre del Greco (Giovanni Palomba). Un convegno che si è svolto con l’obiettivo di andare al di là del colore politico dei singoli interlocutori; dal confronto sono emerse domande relative all'efficacia di quanto si mette in campo effettivamente per quella che va considerata una porzione di territorio di interesse fondamentale per fare impresa, rigenerare e rivedere l'idea di turismo (affinché porti il visitatore a «restare» e a dare il suo reale contributo per l'economia locale), e creare opportunità occupazionale. Tutto attraverso le peculiarità dei singoli Comuni e l’attrattiva che offrono e che deve necessariamente creare «interessi». Collettore del progetto è rappresentato dal mare e dalla vocazione costiera (propriamente detta) del territorio che va da San Giovanni a Teduccio a Castellammare di Stabia.

Sui tempi proposti durante il dibattito moderato dal giornalista de «Il Mattino», Paolo Mainiero, sono intervenuti il presidente di Gori Spa, Michele Di Natale, il presidente di Acen, Federica Brancaccio, la professoressa Roberta Amirante, ordinario di Progettazione urbana aree portuali dell’Università Federico II di Napoli e il presidente di Nord e Sud, Severino Nappi.

«Per intervenire in modo vincente è necessaria la programmazione - ha dichiarato Nappi - Oggi sono state raccolte le voci di chi vive e conosce il territorio, al di là dei colori politici. Finora la questione della costa del Vesuvio, salvando gli sporadici ed eroici interventi dei singoli, è stata affrontata in maniera fallimentare. Esperienze (fallimentari) che stanno ancora mettendo in serio pericolo il futuro di un’area che invece, potenzialmente, è una di quelle tra le più importanti di questa provincia e di questa regione.


Quella porzione di territorio che può contribuire a fare la differenza nei prossimi anni». Parla di una scommessa, Nappi: «Partire da quello che c’è, per immaginare quello che bisogna fare. E proporlo a quelli che si chiamavano una volta, ‘decisori politici’, che si dovranno assumere le responsabilità di una progettazione, che può nascere dall’incrocio di esperienze istituzionali e politiche diverse. Proprio per questo, oggi, a questo tavolo abbiamo voluto la partecipazione di persone che non hanno la stessa idea politica. Perché c’è bisogno di una rete che crei un progetto unitario per quest’area. C’è bisogno di idee e di attuarle. L’iniziativa di oggi è nata soprattutto per far parlare tra di loro i vari attori del territorio, perché solo dal confronto e dal mettere insieme voci diverse, ci si può rendere conto di quanto serva a rilanciare un’area, e in questo caso, ci riferiamo alla costa del Vesuvio. La Regione Campania ha un ruolo di programmazione su questo territorio, ed è necessario presentare un progetto su questa realtà, abbiamo il dovere di chiedere l’impegno ai prossimi decisori politici regionali. La prossima programmazione europea per la Campania si attesta sui 12 miliardi di euro, ma ad oggi, non si sa nemmeno cosa fare di questi fondi. Proprio perché manca la programmazione, che ribadisco, noi dobbiamo pretendere». «Questa è una battaglia del territorio, va fatta mettendo in piedi un’idea di utilizzo delle risorse, che siano per la fascia che va da Portici a Castellammare, assegnando delle responsabilità, individuando dei ruoli e delle funzioni, creando, ed è la mia proposta già da stamattina, gruppi per una visione progettuale di quel che si andrà ad attuare, anche in maniera trasversale. La progettualità è adesso, e la base da cui partire è la proposta delle idee. E’ questa la sfida: nelle città di un territorio che affonda nella storia le proprie radici profonde, bisogna affrontare oggi e non oltre la progettualità. Altrimenti domani sarà troppo tardi».


sabato 2 marzo 2019 - 19:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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