Non si placa la protesta dei sindacati in merito allo stato di salute dell'ospedale San Leonardo e di tutti i nosocomi nel comprensorio stabiese. Le problematiche maggiori sono state illustrate anche al ministro Giulia Grillo che nella giornata di ieri ha visitato l'ospedale toccando con mano le difficoltà organizzative presenti.
"In Campania manca la programmazione sanitaria. Non è una brutta parola, sia chiaro, ma i cittadini campani sono stati vittima della cattiva gestione della Regione" ha spiegato la Grillo in una diretta Facebook ieri sera. Ovviamente il ministro si riferisce anche alla carenza cronica di personale specialmente al San Leonardo.
Questa mattina, i sindacati, in una comunicato stampa congiunto, hanno nuovamente espresso la propria preoccupazione: "Le nostre denunce sono state sottovalutate, ed oggi, non si hanno ancora certezze su come si vuole trovare idonee soluzioni nei tempi utili. Auspichiamo che non si arrivi a settembre a discapito di chi chiede un minimo di assistenza. Sottolineiamo che, soprattutto in penisola sorrentina, la popolazione si triplica nel periodo estivo, con un aumento considerevole delle patologie emergenziali. Purtroppo estate nuova, stessi problemi del passato. Ancora una volta la “programmazione emergenziale” per il periodo estivo non viene effettuata dai Direttori di Struttura Complessa e dai costituiti Direttori di Dipartimento che dovrebbero porre e proporre dei correttivi funzionali".
"Una verifica strutturale dei presidi sanitari si impone. Il crollo del soffitto del Presidio Ospedaliero di Castellammare di Stabia testimonia la precarietà in termini di sicurezza delle strutture, fortuna che non era una stanza adibita all’assistenza dei degenti" commentano in riferimento al crollo di pochi giorni fa.
I sindacati per questo chiedono al Direttore Generale "di produrre urgentissime iniziative, in uno con i Direttori Sanitari degli Ospedali, dei Distretti e dei Dipartimenti, per arginare la gravissima situazione creatasi, che, non garantisce la piena efficienza dei presidi sanitari, con ricadute sul personale costretto a turni massacranti che non riesce a smontare e non sa quando torna a casa; una urgente verifica strutturale dei presidi sanitari, come previsto dalle vigenti norme".
«Il direttore Savio Marziani - ha deto Antonio Cascone della segreteria territoriale FSI-USAE - o riesce a dirci che può risolvere le problematiche con il personale che ha a disposizione oppure si dimetta.Oltre alla richiesta di dimissioni - prosegue - chiederemo verifica per tutto il personale compreso il 40% degli inabili per verificare eventuali e gravi responsabilità del medico competente» ha concluso.
Le criticità sono state già presentate al direttore Savio Marziani il quale sarebbe pronto a risolvere le problematiche con il personale che ha al momento a disposizione. Ma, fino a quando non sarà garantita la soluzione, il personale comunica lo stato di agitazione, dettato dall’insicurezza di non poter godere nemmeno del riposo estivo personale e familiare previsto contrattualmente.
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