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Castellammare - Rigenerazione del pianoro di Varano, la bozza di Masterplan per il Parco Agri-Archeologico

Un piano ambizioso che punta a trasformare l’area in un grande parco agri-archeologico.

tempo di lettura: 4 min
05/02/2026 14:35:34

È stato illustrata la bozza del masterplan per la rigenerazione del pianoro di Varano, un piano ambizioso che punta a trasformare l’area in un grande parco agri-archeologico, capace di unire tutela del patrimonio, mobilità sostenibile e sviluppo urbano. Il progetto nasce dalla convenzione siglata tra il Comune di Castellammare di Stabia e il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

Lo studio è stato illustrato al sindaco Luigi Vicinanza, agli assessori e ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione dai responsabili scientifici del progetto: il prof. Michelangelo Russo, già direttore di Dipartimento, le professoresse Marica Castigliano e Libera Amenta, e l’architetto Marika Miano, all'interno della Convenzione che il Comune ha stipulato con il Dipartimento lo scorso anno.

Il Piano di Rigenerazione della collina di Varano, attualmente in forma preliminare, ha l’obiettivo di riqualificare l’intero pianoro, restituendo centralità all’area archeologica: non solo le zone già visitabili, ma anche quelle ancora oggetto di scavo e le aree di pertinenza della Soprintendenza di Napoli e del Parco Archeologico di Pompei. L’archeologia viene così riconosciuta come motore di sviluppo per l’intera città.

Il Piano prevede la creazione di un corridoio ecologico che metta in connessione il Pianoro del Solaro, il Pianoro di Varano e il Parco Idropinico. Su Via Passeggiata Archeologica il progetto ipotizza la realizzazione di una pista ciclabile, con l’ampliamento delle aree di bordo e la costruzione di una rete di spazi verdi di connessione, che recupera tracciati storici e aree oggi abbandonate.

Grande attenzione è riservata alla mobilità lenta, pedonale e ciclabile, alle connessioni ecologiche e alla valorizzazione delle aree agricole ancora presenti. Il Piano è inoltre integrato con i nuovi collegamenti urbani: il futuro ascensore EAV verso la stazione di Castellammare di Stabia, il tram leggero Castellammare–Gragnano e la nuova stazione di Stabia Scavi. 
Un passaggio rilevante del Piano riguarda il tema dei condoni edilizi, che da anni rappresentano uno dei nodi più delicati dell’area del pianoro di Varano, interamente sottoposta a vincolo archeologico.

Il Piano di Rigenerazione introduce indirizzi, criteri e norme finalizzati a superare, nei casi in cui ciò sia giuridicamente e tecnicamente possibile, lo stallo amministrativo che ha lasciato delle pratiche bloccate da anni.

L’obiettivo non è aggirare i vincoli, ma fare chiarezza, distinguendo le situazioni sanabili da quelle non sanabili, offrendo un quadro normativo certo sia ai cittadini sia agli uffici. In questo modo, il Piano intende superare una condizione di incertezza che ha prodotto degrado, immobilismo e contenziosi, senza reali benefici né per il patrimonio archeologico né per la città.

"Il pianoro di Varano non è solo un’area di straordinario valore archeologico e paesaggistico, ma è anche una parte della città che per troppo tempo è rimasta sospesa, priva di una visione complessiva. Con questo progetto restituiamo centralità, dignità e prospettiva a un luogo che può diventare uno dei motori principali di sviluppo culturale, turistico ed economico della città. Abbiamo scelto di partire da qui perché Varano mette insieme archeologia, paesaggio, agricoltura, mobilità sostenibile e qualità della vita. Il Piano non si limita a tutelare, ma costruisce connessioni: tra i diversi pianori, tra la collina e il centro urbano, tra il passato e il futuro di Castellammare" - ha spiegato il sindaco Luigi Vicinanza.

"La collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli è stata ed è fondamentale. Si tratta di un lavoro di altissimo profilo scientifico, ma anche profondamente concreto, che tiene conto dei vincoli, delle complessità e delle esigenze reali del territorio. Per questo è già attivo un tavolo di lavoro congiunto con la Soprintendenza, con l’obiettivo di arrivare alla redazione definitiva del Piano in un clima di piena collaborazione istituzionale" - ha concluso il primo cittadino.

"Questo è un progetto che guarda lontano, ma che nasce da una scelta politica chiara: non rinviare più, non lasciare le grandi questioni irrisolte, ma affrontarle con strumenti di pianificazione seri, condivisi e realizzabili. Varano può diventare un grande parco agri-archeologico, un luogo identitario per i cittadini e un attrattore turistico. Il Piano, infatti, attua una previsione strategica del PUC, il cosiddetto Schema Direttore 4. Anche se il PUC non è ancora definitivamente approvato, abbiamo scelto di accelerare su temi non più rinviabili come la rigenerazione del pianoro di Varano e del Solaro. Il prossimo passo sarà il Piano di Recupero del Centro Storico, previsto dallo Schema Direttore 2. È una scelta di planning by doing: mettere sul tavolo progetti concreti e condivisi, mentre si completano iter approvativi inevitabilmente più lunghi" - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica, Giuseppe Guida. 

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