A Castellammare di Stabia il tempo politico scorre in modo diverso. Mentre sul Comune si allunga l’ombra della Commissione d’accesso e le cronache raccontano di verifiche, atti sotto esame e tensioni istituzionali, la città continua a vivere la sua quotidianità amministrativa. È in questo spazio, stretto ma decisivo, che il sindaco Luigi Vicinanza ha scelto di restare, senza arretrare, puntando sulla tenuta politica e sulla continuità dell’azione di governo. I fatti sono noti e fanno da sfondo a ogni ragionamento. L’arrivo degli ispettori prefettizi, le indagini che hanno coinvolto ambienti della politica locale, le polemiche e le prese di posizione anche dure. Vicinanza, però, ha scelto fin dall’inizio una linea netta: nessun passo indietro, collaborazione istituzionale e centralità del lavoro amministrativo. Una postura che ha trovato riscontro nella tenuta della maggioranza consiliare, rimasta compatta nei passaggi più delicati, nonostante le fibrillazioni e le pressioni esterne. Il sindaco ha evitato lo scontro frontale, preferendo un registro sobrio, a tratti asettico, ma non rinunciatario. Ha parlato di legalità come terreno da presidiare, non come bandiera da agitare, e ha rivendicato la correttezza degli atti amministrativi, ribadendo la volontà di affrontare ogni verifica con serenità. Una scelta che ha avuto anche una dimensione pubblica, con momenti di partecipazione e sostegno civico che hanno rafforzato il suo profilo politico in una fase di forte esposizione. Nel frattempo, l’amministrazione ha provato a riportare il dibattito sui temi: i nodi storici della città, le grandi partite aperte - dal rilancio urbano alle aree strategiche come porto, terme e Varano - e la gestione ordinaria che, in una fase così delicata, diventa essa stessa un segnale politico. Governare, più che reagire. Tenere la barra dritta, più che inseguire le polemiche. Non mancano le critiche dell’opposizione e restano aperti interrogativi sul futuro, legati anche agli esiti del lavoro della Commissione d’accesso. Ma, allo stato attuale, Vicinanza appare intenzionato a giocare la partita fino in fondo, forte di una maggioranza che non si è sfaldata e di una linea politica improntata alla resistenza istituzionale più che allo scontro. In una città abituata a stagioni di instabilità, la vera notizia, forse, è proprio questa: nell’occhio del ciclone, l’amministrazione resta in piedi. E il sindaco continua a governare, trasformando la pressione in una prova di tenuta.
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