I numeri reggono. Gli equilibri politici molto meno. È un consiglio comunale sempre più complesso quello con cui deve confrontarsi il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza, mentre resta ancora sospeso il giudizio del Viminale dopo il lavoro della commissione d’accesso inviata nei mesi scorsi al Comune. Sul piano "aritmetico" la maggioranza continua a non apparire in difficoltà, ma sul terreno politico i segnali di fibrillazione aumentano seduta dopo seduta.
L’ultimo scossone è arrivato dall’intervento di Mimmo Cioffi, consigliere eletto proprio nella lista del sindaco e oggi ormai ex alleato politico. Una presa di distanza che in Aula si è trasformata in un lungo e durissimo atto d’accusa contro Vicinanza, la giunta e il modo di governare la città. Cioffi ha votato gli atti relativi a Dos e Prius, ma il suo intervento è stato soprattutto la rappresentazione plastica di un rapporto politico ormai compromesso. Il medico stabiese è entrato nel merito di due anni di amministrazione che ha definito deludenti sotto il profilo politico e amministrativo. Non è la prima presa di posizione: già nelle scorse settimane aveva ufficializzato l’uscita dalla maggioranza parlando apertamente di divergenze “politiche, umane e amministrative”.
Nel mirino di Cioffi è finita praticamente l’intera macchina amministrativa, compresa la gestione delle periferie, passando per le discariche sui Boschi di Quisisana, le Terme e la conoscenza stessa della città da parte del primo cittadino. Uno sfogo politico che fotografa bene il clima che si respira oggi nella coalizione che sostiene Vicinanza.
E Cioffi non è l’unico tassello della maggioranza che contesta l'operato dell'amministrazione. Già da tempo fuori dalla maggioranza c’è Maurizio Apuzzo di Base Popolare Democratici e Progressisti, altro segnale di una coalizione che continua a sfilacciarsi sul piano politico pur mantenendo, almeno formalmente, i numeri necessari in consiglio comunale.
Nel frattempo si muove anche il Partito Democratico, attraversato da una linea interna tutt’altro che compatta. Le dimissioni di Sandro Ruotolo, arrivate mesi fa in aperta contestazione con Vicinanza, hanno modificato gli assetti consiliari portando all’ingresso di Valeria Longobardi, che sostiene il sindaco.
Nel gruppo consiliare del Pd, Longobardi si ritrova accanto a Roberto Elefante e Giusi Amato, entrambi orientati a sostenere Vicinanza anche in una fase in cui il rapporto tra il sindaco e il Pd regionale appare ormai fortemente raffreddato. Più prudente invece la posizione di Giovanni Tuberosa, che continua a mantenere una linea cauta.
Il risultato è un quadro politico estremamente fluido: una maggioranza che continua a reggere sul piano numerico ma nella quale gli equilibri appaiono sempre più fragili. E tutto questo mentre Palazzo Farnese resta ancora in attesa delle determinazioni del Ministero dell’Interno dopo gli accertamenti della commissione d’accesso. Uno scenario che rende ancora più delicata la tenuta politica dell’amministrazione Vicinanza nei prossimi mesi.
«Gestione arbitrale imbarazzante, al ritorno mi auguro di vedere un arbitraggio equo»