Una nuova e preoccupante forma di inciviltà sta creando tensione tra Gragnano e Castellammare di Stabia, dove gruppi di ragazzi a bordo di scooter si divertono a colpire i passanti con potenti pistole ad acqua mentre sfrecciano lungo le strade cittadine.
A denunciare l’episodio è il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini e ha diffuso la vicenda dopo la circolazione sui social di alcuni video diventati virali.
Il video social e la “moda” delle guerre d’acqua
Nel filmato, accompagnato dalla frase “dite un po’ voi cosa fate la domenica?”, si vedono alcuni giovani in scooter mentre percorrono le strade della zona a velocità sostenuta, puntando pistole ad acqua di grosse dimensioni contro i pedoni sui marciapiedi.
I passanti vengono colti di sorpresa e bagnati improvvisamente, mentre i ragazzi proseguono la corsa tra risate e riprese video destinate ai social network.
Secondo quanto riferito dai residenti, non si tratterebbe di un caso isolato. Episodi simili si starebbero verificando con frequenza crescente tra l’area stabiese e la penisola sorrentina, con vere e proprie “guerre d’acqua” organizzate in strada da gruppi di giovani in motorino.
Il rischio per passanti e automobilisti
Al di là dell’apparente intento goliardico, la situazione sta suscitando forte preoccupazione per i possibili rischi legati alla sicurezza stradale.
Le manovre improvvise, l’alta velocità e la distrazione causata dall’utilizzo delle pistole ad acqua durante la guida potrebbero infatti provocare incidenti, coinvolgendo non solo i ragazzi in scooter ma anche automobilisti, motociclisti e pedoni.
Particolarmente pericoloso sarebbe l’effetto sorpresa sui passanti o sugli altri conducenti, che potrebbero reagire d’istinto causando cadute o collisioni.
Borrelli: “Le strade non sono un parco giochi”
Durissimo il commento del deputato Francesco Emilio Borrelli, che parla di “preoccupante assenza di senso civico”.
“Quello che per questi ragazzi è un passatempo domenicale da sbandierare sui social rappresenta in realtà una condotta irresponsabile e pericolosa”, afferma Borrelli. “Colpire improvvisamente un passante o distrarre un automobilista può causare reazioni repentine e provocare gravi incidenti”.
Il parlamentare ha inoltre spiegato di aver già inoltrato il materiale alle forze dell’ordine affinché vengano identificati i responsabili, molti dei quali sarebbero chiaramente visibili nei video diffusi online.
Indagini e controlli sul territorio
Le immagini finite sui social potrebbero ora aiutare gli investigatori a risalire all’identità dei giovani coinvolti. L’obiettivo, secondo quanto richiesto da Borrelli, è intervenire rapidamente per evitare che questo fenomeno degeneri ulteriormente.
“Le strade non sono un parco giochi senza regole e i cittadini hanno il diritto di camminare senza diventare bersagli”, conclude il deputato. “Bisogna stroncare sul nascere queste tendenze prima che qualcuno si faccia male seriamente”.
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