Si riapre il dibattito intorno alla Cassa Armonica, uno dei simboli più riconoscibili – e oggi più discussi – di Castellammare di Stabia. A riaccendere i riflettori sullo stato di degrado della struttura storica è l’ex sindaco Gaetano Cimmino, che - rinvigorito dal risultato alle regionali della candidata della Lega, Michela Rostan, che lui stesso ha supportato - interviene con toni duri dopo la pubblicazione di un articolo su StabiaChannel.it dedicato al “simbolo dimenticato”.
Secondo Cimmino, la narrazione che dipinge la Cassa Armonica come vittima di un abbandono senza responsabili ometterebbe un elemento decisivo: la precedente amministrazione aveva già avviato l’iter per il restauro. L’ex primo cittadino ricorda infatti che, dopo una regolare gara, l’incarico di progettazione era stato affidato a un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti guidato dall’architetto Maria Fontanella. Un progetto con atti, cronoprogrammi e responsabilità “già chiaramente definiti”, afferma Cimmino.
Secondo la ricostruzione dell’ex sindaco, l’attuale amministrazione avrebbe scelto di revocare quell’incarico senza però avviare un nuovo percorso, determinando così un ulteriore stallo amministrativo su un bene pubblico che, nelle sue parole, “dovrebbe essere il biglietto da visita della città”.
Una scelta che, secondo Cimmino, si sarebbe tradotta in “ennesimo stop, ennesima occasione persa” e in un aggravamento delle condizioni della struttura, già da anni bisognosa di interventi urgenti. La sua analisi si fa ancora più severa quando parla di “inerzia, confusione, procedure interrotte, ritardi su ritardi”, accusando la giunta in carica di dedicarsi più ai “slogan autoreferenziali” che alla risoluzione concreta delle criticità urbane.
La Cassa Armonica, un tempo emblema dell’eleganza stabiese, diventa così – nella visione dell’ex sindaco – il simbolo di una gestione amministrativa incapace di portare avanti persino progetti già avviati. “Tra un proclama e l’altro – conclude Cimmino – l’unica armonia che si sente davvero è quella stonata di un’amministrazione che ha trasformato un simbolo cittadino in un monumento all’inconcludenza”.
Il confronto politico sulla tutela e la valorizzazione dei beni storici cittadini si infiamma dunque nuovamente, mentre la Cassa Armonica continua a essere al centro non solo della piazza, ma anche del dibattito pubblico.
Il tecnico gialloblù analizza il momento della squadra e carica l’ambiente in vista della sfida al “Menti” contro la capolista di Bianco.