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Castellammare - Il sistema nascosto del clan: una rete di pagamenti, conti riservati e assistenza agli affiliati

Le dichiarazioni di un pentito svelano un'organizzazione che gestiva stipendi, fondi legali e una cassa comune con metodi quasi aziendali.

tempo di lettura: 2 min
30/11/2025 10:00:15
Castellammare - Il sistema nascosto del clan: una rete di pagamenti, conti riservati e assistenza agli affiliati

Un  mosaico complesso prende forma dalle nuove carte dell’inchiesta della Dda che ha ricostruito l’attività di una nota organizzazione criminale tra il 2022 e il 2024. A fornire la chiave di lettura è la testimonianza di un collaboratore di giustizia, un tempo figura di spicco dell’ala militare del clan, che ha descritto agli investigatori un sistema interno costruito con logiche da vera e propria azienda.

Il pentito racconta di mensilità garantite agli affiliati, incluse persone detenute, con cifre variabili in base al ruolo ricoperto all’interno della struttura. Un meccanismo pensato per assicurare sostegno economico costante e, allo stesso tempo, cementare fedeltà e silenzio. Oltre agli “stipendi”, il clan avrebbe coperto anche le spese legali degli appartenenti coinvolti in procedimenti giudiziari, trasformando l’assistenza economica in uno strumento di controllo e protezione.

Alla base del sistema vi era una cassa comune alimentata dai proventi delle principali attività illecite del gruppo. A gestirla, un nucleo ristretto di affiliati incaricati di raccogliere denaro, suddividere i proventi e annotare tutto in un registro contabile mantenuto con estrema riservatezza. Le intercettazioni descrivono flussi di denaro costanti, consegne periodiche e una ripartizione basata su una scala gerarchica rigida e ben definita.

Il denaro, una volta assemblato, veniva distribuito secondo criteri prestabiliti anche tra le diverse anime interne del clan, diviso tra gruppi che storicamente rappresentano le due principali articolazioni della famiglia criminale.

Dalle carte emergono anche fasi di difficoltà economica, durante le quali gli importi venivano ridotti drasticamente fino a scendere a mensilità di poco superiori al minimo indispensabile. Un segnale che mostra come la struttura, pur solida e ramificata, risenta comunque delle oscillazioni dei suoi affari.

Ne viene fuori l’immagine di una macchina illegale capace di sostenersi con metodi ordinati, continui e sorprendentemente “professionali”, dove ogni ingranaggio - dalle entrate alla distribuzione - è pensato per garantire sopravvivenza, fedeltà e controllo.

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