«La situazione dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Castellammare di Stabia, nonostante il proficuo impegno del personale assegnato e’ quasi al collasso!» questo è quanto riferisce il consigliere comunale Antonio Alfano.
«Ciò rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’incapacità amministrativa della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.
Mentre l’amministrazione continua a vivere di annunci, proclami e passerelle mediatiche, i cittadini stabiesi sono costretti a fare i conti con una realtà umiliante:
mesi e mesi di attesa per ottenere una carta d’identità elettronica, appuntamenti disponibili addirittura nel 2027.
Anziani alle prese con un sistema al collasso e famiglie impossibilitate perfino a programmare un viaggio o a rinnovare documenti essenziali per ragioni lavorative!
La situazione è ancora più grave se si considera che tutte le carte d’identità cartacee cesseranno definitivamente di essere valide dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
Una scadenza nota da anni e rispetto alla quale l’amministrazione Vicinanza avrebbe avuto tutto il tempo per organizzare un serio piano di rafforzamento dell’Ufficio Anagrafe spesso bistrattato. Invece, ancora una volta, il Comune si è fatto trovare impreparato.
È inaccettabile che, davanti a una scadenza così importante e prevedibile, non sia stato predisposto alcun intervento concreto per evitare le lunghe attese a cui devono sottostare centinaia di utenti.
I cittadini non hanno bisogno di selfie, slogan o conferenze stampa celebrative: hanno bisogno di servizi efficienti, personale adeguato e risposte concrete.
Chiedo con forza:
• l’immediato potenziamento dell’Ufficio Anagrafe con nuovo personale convinto a restare;
• l’estensione degli orari di apertura e degli sportelli dedicati per affrontare l’emergenza;
• un piano straordinario per lo smaltimento delle pratiche arretrate;
• corsie preferenziali per anziani, persone fragili e cittadini con urgenze documentate.
Non è più tollerabile assistere al totale disinteresse verso i disagi quotidiani della popolazione.
La città merita un’amministrazione che governi i problemi, non che li nasconda dietro la propaganda.
La misura è colma.
Chi amministra ha il dovere di risolvere le emergenze, non di raccontare una città che esiste soltanto nei comunicati di Palazzo.»
«Gestione arbitrale imbarazzante, al ritorno mi auguro di vedere un arbitraggio equo»