Residenti e turisti in pericolo nei pressi di Salita Quisisana, dove il costone sovrastante versa in condizioni di grave dissesto idrogeologico. Oltre a un intervento immediato per salvaguardare l’incolumità pubblica, si rende necessaria anche un’operazione di scerbatura per liberare l’area dalle erbacce. Per questo motivo è stata avviata una raccolta firme per sollecitare interventi urgenti. A renderlo noto è Ernesto Sica, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
«Da anni i cittadini residenti ai civici 64, 66 e 68 chiedono a gran voce un intervento urgente di scerbatura e di messa in sicurezza del costone sovrastante — spiega Sica — ma finora hanno ricevuto soltanto risposte parziali e mai risolutive».
«Personalmente, insieme all’amministratrice dei tre condomìni, Carmela Santaniello, ci siamo impegnati a presentare un’istanza di intervento, firmata da tutti i residenti dei tre stabili, indirizzata alla Regione Campania, alla Protezione Civile, al Comune di Castellammare di Stabia e al Parco dei Monti Lattari».
Secondo quanto denunciato, il costone si trova in una situazione di forte criticità: rami pericolanti e alberi sradicati dal maltempo cadrebbero frequentemente sulla carreggiata, danneggiando le auto in sosta e mettendo quotidianamente a rischio pedoni e automobilisti. Nonostante le segnalazioni ufficiali — la prima risalente al novembre 2023 da parte dell’amministratrice di condominio — la situazione non sarebbe ancora stata risolta.
«Mentre la zona è stata giustamente valorizzata grazie al Museo della Reggia di Quisisana e ai percorsi naturalistici, attirando ogni giorno centinaia di visitatori, bus turistici e pedoni, la principale via d’accesso è stata dimenticata. È inaccettabile che una meta di rilievo turistico presenti pericoli strutturali così evidenti per chiunque vi transiti», aggiunge Sica.
Il problema, inoltre, riguarderebbe anche l’intera strada carrabile che conduce a Monte Coppola.
I residenti chiedono non più interventi temporanei o “palliativi”, spesso affrontati a proprie spese, ma un sopralluogo tecnico immediato seguito da un piano definitivo di messa in sicurezza del costone.
«La sicurezza pubblica non può attendere un incidente grave. Chiediamo alle autorità competenti di intervenire prima che sia troppo tardi», conclude Sica.
«Gestione arbitrale imbarazzante, al ritorno mi auguro di vedere un arbitraggio equo»