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Castellammare - Fincantieri, lo scetticismo dei sindacalisti: «L'assenza dell'azienda in Consiglio è un segnale preoccupante»

A pesare come un macigno è l'assenza in aula di rappresentanti di Fincantieri.

tempo di lettura: 2 min
di Francesco De Sio
22/03/2019 09:15:32
Castellammare - Fincantieri, lo scetticismo dei sindacalisti: «L'assenza dell'azienda in Consiglio è un segnale preoccupante»

La speranza palesata dai rappresentanti dei lavoratori navali è quella che, alla fine, la meritocrazia venga premiata. Tuttavia, a emergere dai commenti dei sindacalisti presenti ieri a palazzo Farnese in occasione del Consiglio monotematico sul 'patto per Fincantieri' è stato soprattutto lo scetticismo. Un sentimento che nasce dalla disillusione verso una politica che troppo spesso si è mostrata lontana dalle reali necessità dei più bisognosi.

Vanno in questa direzione anche le dichiarazioni raccolte a margine della riunione d'Assise, malgrado le rassicurazioni del sindaco Cimmino sugli investimenti dell'azienda triestina nel cantiere stabiese. «Le aspettative degli operai sono molte, sono mesi che cerchiamo un'interlocuzione con la politica - ha spiegato a Stabia Channel il rappresentante della Uil Anastasio Nespolino -. Il monotematico è un passo in avanti, ma restiamo preoccupati: lo stabilimento di Castellammare non ha ancora la missione produttiva che tutti ci aspettiamo. Siamo diventati un'officina, e non più un cantiere capace di realizzare un intero prodotto finito. Qui, invece, c'è la storia per poterlo fare».

A pesare come un macigno è l'assenza in aula di rappresentanti di Fincantieri: «Ci aspettavamo la loro presenza qui - ammette il sindacalista -, questo è il primo segnale negativo. Ribadiremo che l'azienda deve tenere conto di questa realtà, opponendoci con forza qualora il progetto industriale non dovesse andare in porto. La vicinanza della politica alla nostra causa? E' il minimo, Fincantieri è la spina dorsale di Castellammare, il sindaco questo non lo può ignorare».

Sulla stessa lunghezza d'onda Francesco Griffo, esponente di Cisl e Fim: «Le nostre aspettative sono legate alla conservazione e alla crescita dei livelli occupazionali, oltre alla specializzazione delle attività lavorative. Come Rsu abbiamo prodotto un documento per richiedere dal portafoglio ordini aziendale attività qualificanti. Quello stabiese è un cantiere storico, non secondo a nessuno per competenza - ha ricordato -. Alla politica chiediamo che possa convenire con noi e, soprattutto, che si faccia carico della responsabilità di rappresentarci, aiutando le parti sociali ad avere uno stabilimento competitivo sul territorio».

Più evasivo, in questo caso, il commento sulla mancata partecipazione dei vertici aziendali: «Non saprei quali sono le cause di quest'assenza - ha detto Griffo -, credo vada inquadrata nell'ottica del piano industriale che l'ad Bono presenterà a breve. Un plauso va comunque ai consiglieri di minoranza che si sono attivati per organizzare il monotematico allo scopo di incidere su quelle che saranno le scelte di Fincantieri».

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