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Castellammare - Fincantieri, «chi doveva esserci non c'è». In aula la rabbia degli operai. Nastelli: «Assenza grave»


Il capogruppo di Uniti per Stabia: «Rischiamo di perdere un'opportunità unica, nel momento in cui le cose dovessero peggiorare il primo cantiere da chiudere sarà quello strutturalmente più debole».

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Consiglio comunale movimento quello di questa mattina quando nell’aula Falcone e Borsellino si è parlato di Fincantieri. Dopo l’intervento del sindaco Gaetano Cimmino, nell’aula si è sollevata una breve polemica degli operai dello stabilimento stabiese a causa dell’assenza dei vertici di Fincantieri.

«Sono invalido civile a causa del cantiere di Castellammare – ha detto un uomo tra il pubblico - I segnali non sono incoraggianti, chi doveva esserci non c'è».

Calmati gli animi, a prendere la parola è stato il capogruppo di Uniti Per Stabia, Giovanni Nastelli. «Registriamo le sue dichiarazioni – ha detto rivolgendosi al sindaco - ma dobbiamo constatare un dato di fatto: consiglieri regionali, sindaci e rappresentanti di Fincantieri non ci sono. Quel cantiere l'abbiamo difeso con la lotta, abbiamo protestato per una vertenza, abbiamo aperto trattative con l'azienda grazie ai sindacati. Abbiamo fatto sacrifici, ma il cantiere è rimasto aperto con nuove commesse. Gli stabiesi sono abituati a fare sacrifici, fin da piccoli, non ci siamo mai posti il problema. Tuttavia, se non c'è unità tra tutti, non ne usciremo».

Nastelli poi punta il dito contro l’azienda Fincantieri. «Vedo che in consiglio c'è voglia di andare avanti, ma mi aspettavo che stamattina ci fosse più partecipazione. Ringrazio ovviamente il sindaco di Torre, per altro una delle città che ha meno dipendenti in cantiere. La politica torni protagonista, è fondamentale fare investimenti qui. A detta della stessa azienda Castellammare è uno dei cantieri più efficienti, con l'assenteismo più basso. Il problema sono le strutture obsolete. Noi facciamo gli accordi, la politica si muove, ma poi nulla viene rispettato. A Palermo hanno ristrutturato il bacino e ora sono in ripresa, qui i governatori hanno cancellato tutti gli accordi per mancanza di fondi. Le navi mini Cruise, per esempio, possiamo farle anche qui. In Friuli l'investimento specifico ha sancito che le assunzioni debbano essere tutte del territorio.


Queste sedie vuote, oggi, dimostrano che le istituzioni non si rendono conto di quello che accade. Oggi Fincantieri vive un momento d'oro, rischiamo di perdere un'opportunità unica, nel momento in cui le cose dovessero peggiorare il primo cantiere da chiudere sarà quello strutturalmente più debole. Hanno ragione i sindacalisti, se non ora quando?».

Quali investimenti? «Oggi lavoriamo praticamente in appalto rispetto ad altri cantieri – ricorda Nastelli - Il piano industriale parla di un investimento per Castellammare. Ma in che modo si vuole fare? Se si fa per navi di medie e grandi dimensioni, c'è da innovare tutte le strutture, in caso contrario ci limiteremo alla produzione dei pezzi di navi, diventeremmo un cantiere di supporto e gli investimenti ridimensionerebbero il cantiere. Noi questo non lo vogliamo».

Lo sviluppo del cantiere ed i prossimi passi. «Qual è il futuro della Maricorderia? – chiede Nastelli - Dobbiamo avere il coraggio di inglobarla in Fincantieri se quel polo non può avere altro futuro. C'è bisogno di una conferenza di servizi tra azienda, autorità portuale e politica per gli investimenti strutturali. All'ordine del giorno c'è scritto 'patto per Fincantieri', ma tutto questo non deve rimanere nel parlato. Dobbiamo capire il ruolo del presidente De Luca, di Montecitorio, questa discussione non deve rimanere provinciale, ma deve puntare a creare una rappresentanza politica che rappresenti il cantiere. Questa causa per cui ci battiamo è talmente giusta che nessuno deve arretrare di centimetro».

Un intervento, quello di Nastelli, interrotto da un urlo dei presenti. «Vergogna, non avete parlato degli indesiderati». Il rifermento è ai diversi operai dell’indotto Fincantieri che, nel corso degli ultimi mesi, sono stati messi alla porta dall’azienda etichettati, appunto, come “indesiderati”. Posizioni che in alcuni casi sono state giustificate, altre no.


video Castellammare - Fincantieri, la delusione delle tute blu in consiglio comunale

giovedì 21 marzo 2019 - 11:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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