A Castellammare di Stabia la nuova fase amministrativa non riguarda soltanto la gestione politica dell'ente. Lo scioglimento del Consiglio comunale e la conseguente decadenza del sindaco comportano anche la cessazione degli incarichi legati fiduciariamente alla precedente amministrazione.
È questo uno degli aspetti che accompagneranno il lavoro della Commissione Straordinaria insediatasi a Palazzo Farnese dopo il provvedimento di scioglimento.
Non si tratta, dunque, semplicemente di una scelta discrezionale dei commissari rispetto agli attuali vertici degli uffici: per gli incarichi conferiti direttamente dal sindaco sulla base del rapporto fiduciario, la fine del mandato del primo cittadino determina anche la cessazione dell'incarico.
Decadono le nomine fiduciarie del sindaco
Il punto riguarda in particolare i due dirigenti che erano stati nominati dal sindaco nell'ambito di incarichi di natura fiduciaria.
Con la decadenza del primo cittadino, vengono meno anche queste nomine, aprendo la strada alla necessità di individuare nuove figure per la guida degli uffici interessati.
Una distinzione importante rispetto alla lettura di un semplice «cambio dei dirigenti»: la Commissione Straordinaria non si trova davanti soltanto alla possibilità di sostituire alcuni responsabili degli uffici, ma deve prendere atto della cessazione degli incarichi fiduciari legati alla precedente amministrazione.
Fuori anche portavoce e staff
Lo stesso principio riguarda gli altri incarichi direttamente collegati al sindaco.
Con la fine del mandato del primo cittadino vengono meno anche l'incarico del portavoce e quelli dello staff del sindaco, figure la cui attività era strettamente legata al rapporto fiduciario con l'amministrazione uscente.
La conseguenza è quindi un azzeramento degli incarichi di diretta collaborazione che facevano capo al sindaco e alla sua struttura politica.
Una macchina amministrativa da riorganizzare
La Commissione Straordinaria si trova così a dover gestire una macchina comunale nella quale alcuni ruoli dovranno essere nuovamente coperti o riorganizzati.
Il lavoro dei commissari sarà quello di garantire la continuità amministrativa e, contemporaneamente, costruire un nuovo assetto degli uffici, in una fase particolarmente delicata per Palazzo Farnese.
La gestione commissariale, per sua natura, non ha infatti una struttura politica analoga a quella di una normale amministrazione eletta. Gli incarichi fiduciari legati al sindaco non possono quindi essere semplicemente trasferiti alla nuova gestione.
Il ruolo della Commissione Straordinaria
La Commissione Straordinaria, nominata dopo lo scioglimento del Comune, assume tutte le funzioni necessarie alla gestione dell'ente durante il periodo di commissariamento.
Nel nuovo quadro, dovranno essere individuate le soluzioni organizzative per assicurare la piena operatività degli uffici, soprattutto nei settori strategici dell'amministrazione.
L'attenzione è destinata a concentrarsi in particolare sulle posizioni dirigenziali e sugli uffici che svolgono funzioni particolarmente importanti per la città.
Non solo dirigenti: cambia la struttura legata al sindaco
La novità, quindi, è più ampia di un semplice avvicendamento ai vertici degli uffici comunali.
La decadenza del sindaco comporta la fine dell'intero sistema di incarichi fiduciari che ruotava attorno alla sua figura: dirigenti nominati fiduciariamente, portavoce e staff.
È da qui che partirà una parte della riorganizzazione di Palazzo Farnese.
Una nuova fase per Palazzo Farnese
Lo scioglimento del Comune segna quindi una cesura netta con la precedente amministrazione. La Commissione Straordinaria dovrà ora assicurare la continuità dell'attività amministrativa e, nello stesso tempo, definire un nuovo assetto organizzativo.
Per Castellammare si apre così una fase nella quale anche gli uffici diventano centrali. Non soltanto per garantire il funzionamento quotidiano dell'ente, ma anche per accompagnare il percorso di risanamento amministrativo che seguirà lo scioglimento.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire come verranno riorganizzati gli uffici e quali saranno le figure chiamate a garantire la guida dei settori comunali nella nuova fase commissariale.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»