Le Antiche Terme hanno finalmente davanti un possibile ritorno alla vita, ma il vero traguardo è ancora oltre il primo cantiere. I 12,1 milioni di euro già disponibili permettono di affrontare il recupero del cuore storico del complesso, ma non sono sufficienti a completare l’intero disegno: per arrivare alle piscine all’aperto, al blocco terapeutico e agli spazi benessere servono altri 5,86 milioni. È qui che si gioca oggi la partita più importante per Castellammare.
Il primo lotto, finanziato attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo Vesuvio-Pompei-Napoli, rappresenta comunque il passaggio concreto da un progetto rimasto per anni tra carte, revisioni e autorizzazioni a un intervento pronto per la gara. Non si tratta soltanto di rimettere in piedi un edificio: il programma prevede il restauro della struttura storica, dell’atrio e degli ambienti destinati al ristorante-bar, la riattivazione delle centrali tecnologiche e del sistema delle fonti, oltre alla sistemazione del piazzale, del parcheggio e delle aree verdi.
È il primo pezzo di una storia più grande. L’intervento messo in gara vale 8,6 milioni tra lavori, sicurezza, progettazione esecutiva e forniture e prevede 60 giorni per la progettazione e 368 per i lavori. In tutto, 428 giorni per provare a restituire funzionalità a uno dei luoghi più simbolici della città.
Poi c’è il secondo tempo, quello che oggi non ha ancora una copertura finanziaria. Altri 5,86 milioni servirebbero per completare il progetto con le piscine all’aperto, il recupero del blocco terapeutico e la realizzazione degli spazi dedicati al benessere nei piani superiori dell’edificio principale. È questa la parte che potrebbe trasformare il recupero architettonico in un vero rilancio dell’identità termale stabiese.
Il rebus, dunque, non riguarda più soltanto la possibilità di partire, ma quella di arrivare fino in fondo. Il primo finanziamento offre una base concreta e un’opportunità che Castellammare attende da anni; il secondo passaggio sarà trovare le risorse necessarie per non lasciare incompiuto il disegno.
Per una città che lega una parte della propria storia alle sue acque, la sfida è trasformare il recupero delle Antiche Terme in una nuova occasione di sviluppo, turismo e vivibilità. Il primo passo è finalmente sul tavolo. Ora bisogna trovare la strada per compiere anche gli altri.
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