Foto: Ssc Napoli
Attesa spasmodica in vista del derby tra Salernitana e Napoli, con le due squadre che arrivano alla sfida in condizioni completamente diverse. Gli uomini di Spalletti hanno voglia di rituffarsi nel campionato per allontanare le scorie dell’inattesa sconfitta giunta al Maradona contro la Cremonese che ha fermato anzitempo il cammino dei partenopei nella manifestazione tricolore. La Salernitana ha invece vissuto una settimana surreale: il pesantissimo tracollo di Bergamo aveva segnato la fine dell’avventura di Davide Nicola sulla panchina granata, ma dopo qualche giorno di trattative con altri tecnici, il presidente Iervolino con un clamoroso dietrofront ha conferito nuovamente piena fiducia all’artefice del miracolo salvezza nello scorso campionato.
Coach Spalletti è carico, e sa che servirà dare il tutto per tutto contro una Salernitana che quando affronta il Napoli tira sempre fuori gli artigli più acuminati.
IL LAVORO PER REAGIRE ALLE SCONFITTE. "Non esistono sconfitte che danno vantaggi, figurarsi l’eliminazione da una competizione come la Coppa Italia. Ovviamente se uno cerca di trovare la spiegazione che fa più comodo, stiamo a parlare di un calendario meno fitto da qui a fine stagione. Noi invece volevamo proseguire il cammino nella manifestazione tricolore, e farlo mettendo il campo chi aveva meno minutaggio nelle gambe, perché abbiamo una rosa sufficientemente ampia e qualitativa per giocarcela sempre. Uscire fa male, ma la soluzione è sempre la stessa: allenarsi sempre al top, mostrando grande intensità e serietà. Sono certo che il ko contro la Cremonese non porterà strascichi dei alcun tipo, e mi aspetto di vedere sabato una squadra tosta che sa di doversi giocare qualcosa di importante su un campo molto caldo. Sono felice di ritrovare Nicola perché è un allenatore che stimo molto. Sarà una gara molto complicata, e dovremo essere pronti mentalmente ad affrontare una Salernitana che farà forza su determinazione, grinta e qualità. Credo sia stato casuale il tonfo di Bergamo, mentre a San Siro i granata hanno incassato un passivo più pesante dei loro demeriti. Potrebbero cambiare sistema di gioco, ma in ogni caso non basterà il 99% per fare risultato pieno".
KVARA OUT A SALERNO. "Kvaratskhelia non sarà a Salerno: la febbre è sparita, ma ha dovuto assumere farmaci per curare i sintomi. Osimhen è per noi un calciatore fondamentale. Rispetto agli inizi è cresciuto tantissimo: partecipa sempre alla manovra, si fionda nello spazio ed è bellissimo vederlo quando corre in campo aperto. È un bravissimo ragazzo, una splendida persona, ma soprattutto è maturato tantissimo: non reagisce più alle provocazioni, evitando cartellini inutile e pesanti. Continuando lungo lo stesso percorso, avrà il roseo futuro che si merita. Anche Elmas sta mostrando quanto vale, ed è più facile trovando spazio con continuità: dà sempre tutto ciò che ha sul rettangolo verde, ed in questo momento merita di giocare. Mi aspetto tanto da Raspadori, perché è un grande calciatore che riesce a vedere le scelte giuste prima degli altri. Ha nelle corde la capacità di fare la differenza: lui ne è consapevole e si allena sempre duramente per crescere e migliorare. Lobotka sta benissimo, durante le sessioni di allenamento viaggio a ritmo altissimo con grande voglia e disponibilità".
IL DIVIETO DI TRASFERTA? PERDIAMO IN TERMINI DI PASSIONE. "Fa molto male non avere i tifosi al nostro fianco, che per noi rappresentano il dodicesimo uomo in campo. Non so dire se la decisione sia giusta, non mi intendo di leggi. Tuttavia non è giusto ragionare così, si parla tanto di stadio sold-out e poi succedono queste cose. Bisogna dare tutto per la città, cercando di esprimere in maniera corretta il sentimento che portiamo dentro. Se si crea confusione prendendo il calcio come pretesto è un problema, soprattutto perché poi perdiamo tutti in termini di passione".